Una imbarcazione autonoma costata oltre 5 milioni di euro che potrebbe fare la differenza nel salvare vite umane senza metterne a repentaglio altre fa bella mostra di se alla darsena del Versilia Yachting Rendez-Vous 2019 un evento espositivo che ha sede in questi giorni in Toscana.
Viareggio 10 maggio – 2 anni e mezzo di lavoro, circa 100 persone coinvolte e più di 110.000 ore di manodopera, per un investimento complessivo che supera i 5 milioni di euro: sono questi alcuni numeri del progetto SAND, realizzato dalle imprese Effebi, Meccano Engineering e IDS Ingegneria Dei Sistemi, che fa bella mostra di sé al Versilia Yachting Rendez-Vous, dove è esposto il dimostratore finale.
Il progetto SAND, contribuito da Regione Toscana per circa 2 milioni e mezzo di Euro, ha permesso la realizzazione di un drone marino ad altissimo contenuto tecnologico: una imbarcazione di 16 metri capace di svolgere autonomamente numerose missioni, tra le quali il soccorso delle persone in mare e la difesa delle acque dall’inquinamento.
“E’ un grande risultato” commenta Katia Balducci, Amministratore Delegato di Effebi, società capofila del raggruppamento di imprese che ha realizzato il progetto. “Siamo particolarmente orgogliosi di poter esporre, nel contesto internazionale del Versilia Yachting Rendez-Vous, il successo di un così grande sforzo. Con il progetto SAND abbiamo anche riprogettato le aree di cantiere in chiave “fabbrica intelligente”, con elevati standard di sicurezza sul lavoro, di efficienza energetica e di rispetto per l’ambiente”
“Abbiamo progettato e realizzato un drone con caratteristiche ad elevata resilienza a tutte le possibili sollecitazione dovute all’ ambiente in cui SAND è chiamato ad operare, capace di muoversi ed operare in sicurezza ed in autonomia anche in condizioni difficili e scenari critici” – le fa eco Stefano Reggente, Presidente ed Amministratore Delegato di Meccano Engineering, società che ha curato la progettazione del drone – il quale aggiunge: “dalla progettazione di dettaglio alle fasi costruttive, dalla scelta dei materiali all’applicazione delle nanotecnologie, abbiamo fatto ricorso a tutte le più moderne tecniche e tecnologie disponibili: i risultati vanno oltre le aspettative e sono di ulteriore stimolo per il futuro”.
“Grazie ad un complesso sistema di intelligenza artificiale che dialoga costantemente con i sistemi nave – a parlare è Massimo Garbini, Amministratore Delegato di IDS – e grazie anche a sistemi di visione remota, abbiamo dotato SAND di capacità di guida autonoma: ad esempio, il drone riconosce ed evita ostacoli durante la navigazione e decide in autonomia la rotta più veloce e/o sicura per adempiere alla missione assegnata. Per il soccorso di uomini in mare, attraverso la fotonica abbiamo previsto la possibilità di lanciare messaggi e rilasciare strumenti di soccorso immediato ai naufraghi”.
“SAND è sicuramente uno dei progetti a maggior contenuto innovativo che abbiamo mai accompagnato” – sottolinea Pietro Angelini, General Manager di Navigo, capofila del soggetto gestore del Distretto Regionale per la Nautica e la Portualità. “Il drone lancia un messaggio di innovazione che è anche una sfida per il prossimo futuro: poterlo vedere oggi, nel contesto del Versilia Yachting Rendez-Vous, è un grande stimolo per continuare nella direzione intrapresa”.
Il Drone sta riscuotendo grande interesse presso gli addetti ai lavori. “Fin dalle prime fasi di realizzazione – è il commento finale di Katia Balducci – abbiamo portato il progetto alle più importanti manifestazioni del settore, registrando un’attenzione crescente che ci permette di guardare con fiducia al futuro e di consolidare, tra l’altro, l’occupazione aggiuntiva che il progetto, grazie anche al contributo di Regione Toscana, ha determinato”.
Il drone è visibile tutti i giorni presso la “Banchina Innovazione” in Darsena Europa, nello spazio davanti al Club Nautico.






