Un corso per sbattere a terra il drone, il più velocemente possibile

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Di solito i corsi insegnano a tenere in volo un drone. Ma a Milano, il 27 settembre, c’è un corso molto particolare – e molto importante – che insegna a costruire un sistema affidabile e sicuro per far cadere un drone fuori controllo in modo che possa  precipitare senza rischiare di fare danni. Si chiama “terminazione del volo” ed è un panic button che taglia l’alimentazione al drone facendolo cadere lì dove si trova. Utilissimo, anzi, indispensabile per tutti coloro che vogliano cominciare le pratiche ENAC per la certificazione alle operazioni sperimentali, primo passo che porta ai permessi per operare nel non critico prima e nel critico poi.

Così però il drone lo raccogli con il cucchiaino – chiediamo a Andrea Zamuner Cervi di Project EMS, l’ideatore del sistema.

Sì, ma volendo il sistema può anche aprire un paracadute, che ovviamente dovrà essere dimensionato per il peso del drone e del suo carico pagante.

E se a guastarsi è proprio il vostro sistema?

Il sistema è ridondante, ha una sua propria alimentazione separata da quella del drone, è elettromeccanico e controllato da una seconda radio. Per attivarlo non basta schiacciare un bottone, bisogna prima armarlo e poi portare a fondo corsa un potenziometro, per evitare attivazioni accidentali. Noi crediamo nell’open source, quindi non vendiamo il prodotto completo ma insegnamo a costruirlo in un corso “hands on”, terminato il quale i partecipanti avranno un sistema completo e funzionante costruito con le loro mani.

Su che droni può essere montato?

Multicotteri di vario tipo: il più grande che ci risulti è un ottocottero da 11 kg. E’ un device di ultima istanza, da usare quando tutto il resto fallisce, non è certo un sistema da attivare tutti i giorni. Anzi, di solito se si deve usare, è la prima e ultima volta che ciò accade.

A chi serve un oggetto del genere?

Per esempio, a chi fa domanda all’ENAC di essere certificato per le operazioni sperimentali. Il Regolamento dice espressamente che “per assicurare la permanenza dell’APR all’interno del buffer possono essere stabilite limitazioni operative appropriate. L’area di buffer deve avere un’ampiezza tale da garantire, insieme all’impiego di eventuali procedure di recupero da condizioni di emergenza, come dispositivi di terminazione del volo, che l’APR termini il proprio volo, in caso di malfunzionamento, all’interno dello stesso”. Ecco, questo sistema soddisfa questa richiesta. Più avanti, Enac stessa specifica che per abortire il volo si possono usare  sistemi di terminazione del volo indipendenti dagli altri sistemi di controllo e può essere usato un data link separato, che  è quello che fa il nostro sistema.

Se uno non sa nulla di elettronica, può partecipare lo stesso al corso?

Certamente! Il corso è pensato anche per coloro che non sono esperti di elettronica. Ogni partecipante sarà seguito passo a passo durante la costruzione del sistema di terminazione del volo.

Dove
Via Privata Pericle 5, 20126, Milano, MI, Italia – MM1 Precotto

Quando
Sabato 27 Settembre 2014
Ore 13.30 – 18.00

Disponibilità
Il corso è a numero chiuso e limitato: sono infatti solo 5 i posti disponibili, per permettere una maggiore assistenza nella creazione del proprio sistema di terminazione forzata del volo.

I partecipanti riceveranno:
  • 1 Ricevitore radio dedicato 2.4Ghz – 8ch
  • 1 Placca in plastica/Fibra di vetro per montaggio sistema
  • 1 Servomotore
  • 1 Servo Arm in metallo
  • 1 Li-Po 2s dedicata per Sistema di Terminazione
  • 1 UBEC per regolazione voltaggio
  • 1 Collegamenti pre saldati per Li-PO (XT60 – 12AWG)
  • 1 Collegamenti per terminazione con T-Connector

Per iscrizioni clic qui

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