Amico drone, mi salvi dai corvi?

Un gruppo di biologi californiani sta usando droni per salvare le tartarughe neonate del deserto del Mojave dall’appetito dei corvi che le stanno decimando

Il deserto del Mojave, nel sud della California, da decenni è sempre più infestati dai corvi, che hanno trovato un ottimo pasto nei piccoli di tartaruga del deserto. E così mentre i corvi prosperano i rettili si sono ridotti dal 90% a partire dagli anni ’90, fino a rischiare seriamente l’estinzione. I corvi sono più intelligenti, forti e aggressivi delle tartarughine, e non lasciano loro scampo.

Per cercare di proteggerle, un gruppo di biologi, esperti di computer e piloti di droni ha cominciato a cercare con il drone i nidi dei corvi, aspettare che i genitori vadano a caccia e quando non sono in casa  sterilizzarli con la tecnica un po’ crudele dell’“egg oiling,” che consiste nello spruzzare con il drone di olio di mais sui gusci: la coppia nidificante non si accorge del misfatto e continua a covare, ma il pulcino non si sviluppa perché l’olio impedisce all’ossigeno di penetrare all’interno e l’embrione muore. Ma almeno si tiene entro livelli ecologicamente accettabili l’impressionante crescita della popolazione dei pennuti a spese delle tartarughe.

Il drone è indispensabile per queste operazioni, visto che i corvi sono astuti e nidificano il più in alto possibile su alberi spinosi inaccessibili da terra.

immagine di gfd

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