ENAC elenco operatori autorizzati a sperimentare, l’elenco si allunga

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Sul sito ENAC vengono aggiornate periodicamente le informazioni relative agli operatori e alle relative domande di autorizzazione a sperimentare.

Attualmente la lista comprende oltre 130 APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto);  molte aziende richiedono l’autorizzazione per diversi droni, dato che il regolamento prevede che gli oggetti costruiti autonomamente, sia in larga scala sia in ambito artigianale siano tutti pezzi unici e debbano pertanto sottostare al necessario “periodo di prova” . I droni sono presentati dalle stesse aziende costruttrici. Questa situazione manifesta in maniera chiara il fatto che l’Ente Nazionale Aviazione Civile non si fidi/conosca – giustamente –  nessuno, ma l’allungarsi del elenco che comprende realtà economiche di diverse misure e dimensioni, significa anche che ottenere i giusti riconoscimenti non sia poi così difficile come pareva verso fine aprile, data di attuazione del attuale regolamento sui droni civili.

I costruttori che avranno superato con successo il periodo di sperimentazione propedeutica, a seguito della auto certificazione presentata insieme al Manuale delle Operazioni, potranno a tutti gli effetti iniziare a produrre in larga scala questi aeromobili  “omologati virtualmente”.

Autocertificazione, la parola chiave per i costruttori di droni

Il principio di base, nel caso si possegga un APR auto costruito, per ottenere queste certificazioni/autorizzazioni si basa interamente sull’autocertificazione. Bisogna innanzitutto accertarsi e poi dichiarare di essere rispondenti al regolamento – sia per quanto riguarda le caratteristiche del drone sia per altri aspetti come la presenza di un’adeguata copertura assicurativa, la capacità del pilota di condurre l’APR in oggetto della dichiarazione, la conoscenza delle regole dell’aria, l’idoneità psicofisica, l’effettuazione dell’analisi del rischio dopodiché si potrà  iniziare l’attività sperimentale propedeutica alle operazioni specializzate.

Spulciando tra i robot volanti presenti nella lista abbiamo notato il modello FlyNovex prodotto da FlyTop, dinamica azienda romana da tempo presente nel settore.

flynovex resizeSi tratta di un multi rotore esacottero con un diametro di 120 cm alimentato da batterie a 6S – 22,2 volts – che consentono una autonomia massima di 45 minuti nonostante i suoi 7Kg di peso al decollo. Naturalmente la durata dipende da moltissimi fattori: temperatura ambientale, presenza di vento, tipologia di volo e in questo caso viene stimata realisticamente intorno ai 15 minuti. Questo drone sembra essere progettato per missioni di rilievo del territorio, agricoltura (precision farming), videosorveglianza, eventi calamitosi e soccorsi, monitoraggio ambientale, rilievo su beni culturali, rilievi termici e strutturali, indagini su impianti elettrici, idraulici ed energetici. Carrello retrattile e  paracadute in caso di emergenza ne completano la ricca dotazione, sconosciuto al momento il prezzo, ma vi rimandiamo al sito del costruttore per ulteriori dettagli.

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