New Jersey: abbatte a fucilate il drone del vicino

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Il vicino lo infastidita volando con un Phantom sulla sua casa in costruzione, e lo abbatte a fucilate. La vicenda riaccende nel New Jersey il dibattito sul diritto alla difesa e i limiti all’uso di armi da fuoco da una parte e droni dall’altra.

Nel complesso sistema giudiziario anglosassone, in cui la legge più che il parlamento la fa la giurisprudenza nei tribunali, il diritto in questo caso è alquanto ingarbugliato. La base giuridica invocata dal giustiziere fai da te è una tradizione legale del diciassettesimo secolo, mai messa seriamente in discussione, secondo la quale “la proprietà di un Englishman (un abitante del New England) va dal sottosuolo al paradiso” e quindi comprende anche il cielo. E la stessa tradizione dice che “La casa è il castello di un uomo”, con ciò intendendo che può essere difesa con la forza, anche a colpi di catapulta e olio bollente. Ma per il momento la polizia di Philadelphia l’ha arrestato per possesso di armi per scopo illegali, poi si vedrà. Intanto in molti pensano che questi casi non resteranno isolati: al crescere dei droni che volano per missioni poco chiare, la naturale paranoia e l’amore per le armi degli americani renderanno i cieli dannatamente pericolosi per i piccoli droni civili.

 

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