Il legale risponde al fotografo: Sperimentale, manuali, assicurazioni, responsabilità

0
L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano rispondeai tanti dubbi di un fotografo che vorrebbe usare il drone per il suo lavoro.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui


Utilizzo un drone per fotografia aerea, ed ora ho frequentato anche un corso (teoria + pratica + visita medica) per essere in regola come pilota.
Non ho una ditta e per ora se mi capita qualche lavoro in questo ambito vorrei fare delle prestazioni occasionali.
Il drone che ho è autocostruito e quindi dovrei fare attività sperimentale.
Vorrei sapere se il manuale di volo e operativo va preparato prima dell’attività oppure occorre prima fare richiesta di inizio attività e poi scrivere il manuale? (nel modulo ENAC è indicato tutto, ma forse per l’attività sperimentale non è necessario).
Premesso che non saprei nemmeno cosa scrivere sul manuale, visto che non danno indicazioni su test, procedure o specifiche da scrivere.
Vorrei fare un’assicurazione sul drone, ma oltre alla difficoltà a trovarne, senza questa autorizzazione non credo sia possibile, ed ho il dubbio che operando in area critica poi pagherebbero per un eventuale incidente.
Se un fotografo mi chiede di fare una ripresa aerea per un matrimonio (al 99,9% siamo in area critica), potrei far firmare un modulo per scaricare la responsabilità in caso di incidente su chi mi affida il lavoro?

 

 L’attività sperimentale propedeutica è finalizzata, tra l’altro, alla redazione del manuale di volo, che determina le condizioni e le capacità di volo del SAPR. È necessario pertanto che esso venga predisposto all’esito dell’attività sperimentale. Tale indicazione viene fornita nella nota esplicativa ENAC del 9 ottobre 2014

(https://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/P1673520068/Nota_esplicativa_Rev._9_ottobre_2014.pdf) ove viene specificato che “L’attività sperimentale deve essere svolta dal costruttore o dall’operatore, nel caso in cui non sia in possesso dei dati forniti dal costruttore, al fine di caratterizzare le caratteristiche del sistema per determinare le limitazioni e procedure normali ed in emergenza, quindi a produrre un manuale di volo”.

Il manuale delle operazioni, invece, non rientra tra le finalità tipiche dell’attività sperimentale propedeutica e si distingue dal manuale di volo perchè non è relativo all’uso del APR in una specifica operazione specializzata ma disciplina le procedure organizzative dell’Operatore (a titolo esemplificativo: i compiti e le responsabilità delle figure dell’organizzazione, manutenzione, flotta, la lista e le responsabilità dei piloti etc). Sono consapevole del fatto che è difficile predisporre tali manuali. Potrebbe contattare, per tale scopo, una Organizzazione Riconosciuta dall’ENAC a svolgere tali attività di supporto. Per quanto riguarda l’assicurazione, una volta autorizzato dall’ENAC, non vedo perchè mai non dovrebbe essere concessa un’assicurazione.

Quanto invece ad un’eventuale richiesta di scarico di responsabilità da far sottoscrivere ai suoi futuri clienti, questa è ammissibile e prevista dal Regolamento. Infatti l’art. 6 punto 3, stabilisce che nel caso di operazioni specializzate per conto terzi, deve essere stipulato un accordo tra l’operatore del SAPR e il committente nel quale le parti definiscono le rispettive responsabilità e concordano sull’idoneità del SAPR per la specifica operazione di volo e sulle eventuali limitazioni e condizioni connesse, anche con riguardo alle disposizioni in materia di protezione dati di cui all’Art. 22 (relativo al trattamento dei dati personali). Ciò non toglie, comunque, che Lei debba provvedere ad avere un’assicurazione, dato che l’art. 20 del Regolamento ne prescrive l’obbligatorietà.

3382 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: