Il legale risponde: Il marchio CE è irrilevante ai fini ENAC

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori sulla certificazione CE applicata ai Sapr.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui

Ho alcuni dubbi sulla certificazione CE legata ai droni, li espongo sperando in un vostro chiarimento:

La certificazione europea (il marchio CE) è un requisito per avere la certificazione e l’autorizzazione a operazioni in aree critiche e non critiche da ENAC?

È vero che il marchio CE è un requisito indispensabile per tutti i prodotti elettronici usati per scopi professionali?

Il punto nevralgico: nonostante io con un mio APR ottenga tutte le autorizzazioni da ENAC, non potrei “lavorarci” perché il mio APR non è Conforme alla CE. È esatto?

esistono in commercio multirotori assemblati dotati di tale certificazione (a parte phantom e altri giocattoli)?

L’implementazione di altre device su un apr certificato (down link video, o semplicemente una fotocamera) farebbe perdere al drone la certificazione CE?

La marcatura CE non ha nulla a che vedere con l’autorizzazione o la dichiarazione o con altro tipo di certificato aeronautico.

Infatti, il marchio CE deve essere apposto su determinate tipologie di prodotti dal fabbricante stesso che con esso autocertifica la rispondenza (o conformità) ai requisiti essenziali per la commercializzazione e utilizzo nel mercato europeo dei prodotti.

In tal senso, pertanto, il marchio CE è da ritenersi irrilevante ai fini della normativa ENAC,  in quanto la dichiarazione o l’autorizzazione indicano la capacità dell’Operatore di poter utilizzare un drone in conformità alle previsioni del Regolamento ENAC e non riguardano la sua commerciabilità. Tra l’altro, in tali casi, la normativa europea ha un’influenza limitata, dato che per gli APR aventi MTOM inferiore ai 150kg è stabilita l’esclusiva competenza dell’Autorità nazionali per dell’aviazione civile di ciascun stato membro.

Fermo restando quanto detto sopra sul marchio CE, l’implementazione di determinate device su un APR potrebbe rilevare se incidesse sulle parti costitutive del drone (motore, eliche, struttura, etc) e/o se mutasse totalmente la sua natura e il suo funzionamento giacchè in presenza di tali eventuali modifiche la dichiarazione o l’autorizzazione riguarderebbero un APR sostanzialmente diverso da quello modificato. Se invece, come mi pare di capire, le modifiche non incidono sull’uso e il funzionamento dell’APR, ma ne migliorano l’uso, non penso che vi siano problemi.

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