Facciamo chiarezza: che certificazioni servono per il critico e il non critico?

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori sulle attività (e i passaggi) necessari per mettersi in regola per l’utilizzo degli APR in conformità al Regolamento ENAC e delle Circolari attuative.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui


Salve, la nostra società ha appena acquistato un drone per rilievi aerofotogrammetrici di massa inferiore ai 25 kg, le mie domande sono le seguenti:

  • Quali sono le certificazioni obbligatorie per svolgere l’attività sperimentale e le operazioni non critiche?
  • Quali sono le certificazioni obbligatorie per svolgere le operazioni critiche?

Premesso che parlare di “certificazioni” è improprio, di seguito uno schema sintetico ed introduttivo, in cui vengono elencate tutte le attività (e i passaggi) per mettersi in regola per l’utilizzo degli APR in conformità al Regolamento ENAC e delle Circolari attuative.

 

  1. a) Attività comune a tutti i tipi di SAPR e per tutti i tipi di attività:
  • Se l’APR non è in possesso di un Certificato di Omologazione/Certificato di Navigabilità Ristretto/Permesso di Volo rilasciato dall’ENAC o nel caso che non sia già stata effettuata da altri soggetti, per esempio dal costruttore del SAPR, è necessario svolgere attività sperimentale “propedeutica” all’attività di volo. Tale attività, propedeutica è obbligatoria sia nel caso si vogliano svolgere attività critiche che non critiche. Il documento da compilare, disponibile sul sito ENAC, è identico a quello da presentare per l’attestazione di rispondenza, solo che in questo caso è funzionale allo svolgimento di attività sperimentale. Unitamente a tale documento è necessario allegare anche il form delle limitazioni;
  • L’APR, a prescindere dal peso e dalle attività che si andranno a svolgere, deve essere in possesso di un’assicurazione adeguata allo scopo e non inferiore ai massimali minimi di cui alla tabella dell’articolo 7 del Regolamento (CE) n. 785/2004.

Ciò detto, per le attività di volo in aree critiche è necessario che l’Operatore venga autorizzato dall’ENAC, deve pertanto essere predisposta domanda di autorizzazione da indirizzare ad ENAC. Tale domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione:

  1. domanda di assegnazione di Spazio Aereo a ENAC. Ciò non accade sempre e dipende in quali spazi aerei si svolgono le operazioni e/o se possono interferire con le attività di volo di altri aeromobili;
  2. documentazione necessaria per determinare che l’attività possa essere svolta con un livello di rischio accettabile;
  3. individuazione dello scenario e della tipologia dell’area delle operazioni e dello spazio aereo (compreso eventuale buffer);
  4. presentare all’ENAC domanda di riconoscimento della qualificazione dell’equipaggio;
  5. predisporre documento di attestazione di rispondenza al regolamento;
  6. allegare il manuale di manutenzione, il manuale delle operazioni ed il manuale di volo;
  7. risultati dell’attività sperimentale propedeutica;
  8. determinare le limitazioni e condizioni applicabili alle operazioni specializzate che si intendono effettuare.

 

In caso di attività di volo in aree non critiche non è necessaria un’autorizzazione di ENAC ma l’Operatore deve presentare una dichiarazione. L’attività può essere posta in essere solo dopo che l’ENAC abbia pubblicato tale informativa sul proprio sito internet. La dichiarazione da presentare all’ENAC deve contenere:

  1. domanda di assegnazione di Spazio Aereo a ENAC. (vedi punto 1 paragrafo precedente);
  2. la documentazione necessaria per determinare che l’attività può essere svolta con un livello di rischio accettabile;
  3. limitazioni e condizioni applicabili alle operazioni specializzate che si intendono effettuare;
  4. documentazione atta ad individuare lo scenario e la tipologia dell’area delle operazioni e dello spazio aereo;
  5. eventuale contratto con il committente;
  6. manuale di volo, manuale delle operazioni e manuale di manutenzione;
  7. risultati attività sperimentale propedeutica.
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