Droni e scoperte archeologiche. È sorprendente vedere come basi alzare il punto di vista (in questo caso dall’alto) per scoprire cose incredibili sul passato (in parte ancora presente) di quello che da anni abbiamo sotto i nostri occhi, e in alcuni casi addirittura sotto i nostri piedi.
Certo è che nelle aree urbanizzate, dove nei decenni addietro si è sempre scavato per costruire, i nuovi rinvenimenti archeologici riguardano soprattutto oggetti o piccole costruzioni, mentre nelle zone meno popolate è ancora possibile restare a bocca aperta di fronte alle dimensioni e alla portata della scoperta.
Se le immagini delle tracce di civiltà rivenute dai droni ai margini nel deserto di Nazca hanno fatto il giro del mondo, stavolta gli stessi velivoli hanno deciso di sorprenderci ancora di più, scoprendo i resti di un sito monumentale di epoca precolombiana che se ne stava nascosto niente di meno che tra i campi dello Stato del Kansas, negli USA.
Il sito, circa 2000 metri quadrati, era circondato da un fosso e sorgeva su un promontorio affacciato sul fiume Walnut. Celati come sono da strati di terriccio accumulatosi nei secoli e ricoperti da erba e bassa vegetazione, i resti del terrapieno non solo non erano visibili a occhio nudo, ma non sarebbe bastata nemmeno la semplice visuale dall’alto per intuire la loro presenza, che al contrario è stata suggerita osservando le riprese effettuate con sensori termici.
Jesse Casana, archeologo presso il Dartmouth College, ha dichiarato in proposito “I nostri ritrovamenti dimostrano che siti monumentali possono ancora esistere nelle Grandi Pianure. Abbiamo solo bisogno di un diverso approccio archeologico per riconoscerli”.
Il terrapieno appena riscoperto fa parte di una serie di siti archeologici della stessa area, che una volta era la casa degli antenati della gente di Wichita. Secondo alcuni esperti potrebbe trattarsi di “Etzanoa“, un grande insediamento descritto dal conquistador Juan de Oñate, che marciò con le sue truppe attraverso l’area nel 1601, con con ogni probabilità contribuendo per primo al suo tragico decadimento.




