I cambiamenti climatici improvvisi a cui da anni oramai siamo abituati sono un grande pericolo per gli escursionisti della montagna. Ma in verità il pericolo valanghe o slavine è sempre stato una costante e una fonte di grande preoccupazione per i soccorritori alpini o montani.
DIFLY srl una azienda di Parma, ha realizzato un sistema composto da un drone e altri strumenti elettronici per poter effettuare la ricerca di persone disperse sotto le valanghe, grazie alla tecnologia ARVA e RECCO. L’uso de droni consente un rapido intervento aumentando le possibilità di sopravvivenza delle persone coinvolte.
Come funzione il drone per la ricerca e soccorso degli escursionisti in caso di valanghe
Il drone, pilotato da un operatore e a disposizione degli enti di soccorso, è in grado di offrire un pronto intervento in caso di valanghe su eventi montani scandagliando rapidamente tutto il fronte interessato.
In particolare il drone è in grado di effettuare una scansione rapida di tutta la zone individuando la presenza di soggetti sepolti dalla valanga grazie a ricevitori ARTVA e RECCO (due ausili a disposizione degli escursionisti che emettono segnali per il recupero) e alla termocamera di bordo capaci di rilevare le differenze termiche tra l’ambiente e gli eventuali dispersi.
Una volta individuate le persone coinvolte grazie al drone, le coordinate del posto vengono inviate alla squadra di soccorso che è in grado di dirigersi sul posto con rapidità e precisione evitando perdite di tempo o inutili pericoli per i soccorritori.
Il funzionamento del drone è garantito anche in notturna o con condizioni meteo avverse, quando i comuni elicotteri non possono volare.
Attualmente il drone è in servizio di pronto intervento per le zone di Parma, Reggio Emilia e Modena ma l’azienda è pronta a dotare di questo sistema e formare i relativi piloti gli enti di soccorso di tutta Italia.





