Sulle grandi potenzialità che i droni possiedono nell’efficientare molti processi di agricoltura e allevamento si parla da anni e sempre con maggiore frequenza, mentre poche sono le notizie che riguardano il contributo offerto nei confronti dell’itticoltura.
Uno dei pochi e più recenti esempi di droni usati negli allevamenti di pesce arriva dagli Stati uniti, e più precisamente dallo Stato dell’Iowa, dove l’azienda Kloibec Koi Farm alleva e commercializza carpe koi (dette anche carpe giapponesi), pesci che in virtù dei loro colori sgargianti vengono venduti per abbellire stagni all’aperto e laghetti da giardino.
Si tratta di un business di prim’ordine (consideriamo che il prezzo le varietà più esotiche di carpa koi può arrivare fino a 10mila dollari) e ad oggi l’azienda possiede oltre 55 gli stagni in cui questi pesci vengono allevati, un numero eccessivo per continuare a distribuire il cibo coi tradizionali sistemi manuali. Ecco perché ha deciso di ricorrere ai servizi di Aerial influence, un’azienda di droni che ha consigliato di utilizzare un DJI Agras per gestire al meglio la distribuzione di cibo negli oltre 30 ettari di superficie occupati dall’allevamento.
Il DJI Agras è un drone pensato esplicitamente per le operazioni agricole, prima fra tutte quella di irrorazione di terreni agricoli, campi e foreste, con una velocità fino a 60 volte maggiore rispetto ad irrorazioni manuali, ma queste caratteristiche lo rendono innatamente perfetto anche per operazioni che riguardano la distribuzione di cibo di piccole dimensioni. Oltre alla robustezza e alla potenza del mezzo, che gli permette di coprire con efficacia e velocità anche porzioni di terreno molto estese, è il sistema stesso di distribuzione del cibo a mezzo drone che permette di ridurre i tempi di esercizio e soprattutto gli sprechi, riducendo sensibilmente i costi di produzione.




