Dopo l’intervista pubblicata su questa pagine all’ing. Fabio Nicolai Direttore della Direzione Regolazione Trasporto Aereo e Ambiente di ENAC; non si fa attendere le reaction, ovvero la risposta di Nicola Nizzoli presidente di Assorpas (l’Associazione italiana che aggrega le imprese operanti nel settore dei piccoli velivoli a pilotaggio remoto.
Riceviamo e quindi pubblichiamo integralmente la lettera che riprende puntualmente tutti gli aspetti portati in evidenza nel nostro precedente articolo di cui lasciamo qui il link per la lettura agli eventuali interessati.

Leggiamo con piacere e condividendo molti aspetti, l’intervista dell’Ing. Nicola di Enac, che rappresenta una attenta fotografia di alcune questioni legate alla formazione e non solo.
I test on line , A1 A3 e A2 presentano alcune criticità nonostante l’Enac abbia recepito molte segnalazioni dei nostri associati e vi sia un continuo contatto con il Team Uas Unit che prontamente gestisce ove necessario tali segnalazioni.
A nostro parere segnaliamo come già evidenziato dall’Ing. Nicolai alcuni aspetti fondamentali da correggere al fine di rendere più fruibile e idoneo i test on line.
Il numero dei tentativi disponibili non rappresenta in sé un problema (dare la possibilità di effettuare tentativi illimitati ad un test porta il discente a un approccio più superficiale al test stesso), però la condizione dei tentativi deve essere supportata sia dalla correttezza delle domande che dalla registrazione corretta dei tentativi.
Criticità Esame A2 in Italia.
La correttezza delle domande deve essere sia nei contenuti che nella forma e su questo in particolare nel test A2 vi è ancora margine di miglioramento.
Questo aspetto molto probabilmente è causato da una semplice errata conversione da parte del sistema informatico della tabulazione delle domande.
Non avere la possibilità di conoscere gli errori fatti e avere le risposte corrette, come avviene per molti test somministrati in altri contesti, in modo da poter comprendere l’errore e quindi individuare la risposta corretta è sicuramente un aspetto da implementare al fine di aiutare il discente nella comprensione dell’errore e nella sua formazione.
È altrettanto evidente che una interruzione di connessione internet non possa essere conteggiata come tentativo fallito, come ovviamente l’Ing. Nicolai ha riportato.
Esami online vs esami in presenza, occorre un chiarimento con EASA
Per quanto riguarda il tema più complesso dell’esame proctored italiano, rispetto a esami esteri in remoto e senza controllo, a nostro parere l’Ente dovrebbe prima di tutto chiarire con EASA le modalità considerate accettabili senza creare diversità di applicazione tra gli stati membri.
Poi sarà necessario un confronto con le UAS -Re che a luglio hanno fatto investimenti importanti per poter erogare gli esami proctored, senza poi essere minimamente tutelati nel confronto con l’estero dalla normativa EASA .
E questo riguarda anche le conversioni e le modalità.
Conversione vecchi attestati Basici e Critici (CRO)
Siamo fermamente convinti che un titolo con gli attestati basici e critici del vecchio regolamento siano da considerarsi titoli validi sino alla conversione o alla naturale scadenza.
E ENAC dovrebbe tentare di tutelare prima di tutto il proprio operato : essere in un contesto europeo non può e non deve implicare di rinunciare a ciò che è stato fatto da un paese membro .
L’Italia grazie ad ENAC aveva un regolamento completo e performante.
ENAC dovrebbe, siamo sicuri intenda farlo, difendere le proprie scelte senza subire passivamente quelle di EASA e contribuire a livello europeo ad una ineludibile armonizzazione del settore, senza però che questo sia a danno del nostro paese.
Un esempio recente: EASA ha sollecitato all’ente alcune applicazioni del regolamento, considerato che bisogna accettare i titoli esteri come è giusto che sia (A2 ad esempio), noi crediamo che ENAC debba prendersi i tempi necessari per fare una comunicazione capillare e corretta anche e soprattutto tramite le associazioni di categoria per le conversioni dei titoli e per consentire a tutti di ottenere ciò che è dovuto: quei titoli rappresentano un documento figlio di una formazione di qualità ben superiore a quello richiesto oggi (oltre che rilasciati da un Ente di Stato).
Scadenza attestati emessi dall’Ente
E’ difficile pensare che una scadenza formale determini la non validità di un titolo visto che sono stati dati pochissimi giorni (60 circa) per una conversione che di fatto è una conversione d’ufficio a fronte della quale, nel caso del CRO, viene rilasciato un titolo di livello inferiore, considerato anche il numero di attestati rilasciati.
Il passaggio al regolamento europeo è sicuramente un forte cambiamento e genera delle complessità.
Comprendiamo le difficoltà incontrate dall’Enac che ringraziamo per il lavoro sino ad ora svolto anche perché , questo Assorpas lo sostiene da sempre, sono stati sbagliati soprattutto i tempi da parte di EASA: bisognava lasciare in tutto e per tutto attivo il regolamento nazionale sino a quando il regolamento EASA non fosse stato completamente applicabile, cosa che avverrà purtroppo tra molto tempo, in modo che i due regolamenti paralleli consentissero un passaggio graduale e completo, senza mancanze di norme chiare e applicabili.
Un intenso confronto tra l’Enac e il settore è senz’altro ancora necessario e siamo fiduciosi che si possano aprire nuove opportunità di dialogo con Assorpas che, da sempre offre la propria disponibilità all’Ente.



