Negli ultimi giorni, sulla stampa nazionale, si è tornati a parlare di droni usati dai ladri per effettuare sopralluoghi delle abitazioni da colpire.
Lo riporta il Messaggero, con particolare riferimento all’estate romana dove i “ladri hi tech” hanno colpito l’Eur, Infernetto, Casalpalocco, Axa e altri quartieri. In molti casi i residenti hanno raccontato agli inquirenti di aver notato uno o più droni volare sopra i loro condomini, e nel giro di qualche giorno si sono poi verificati i furti in casa. Ecco allora che, sull’onda delle preoccupazioni, contro i droni si è scatenato in pochi giorni un enorme tam tam tra Whatsapp e gruppi di quartiere su Facebook.
Ovviamente non è che adesso qualsiasi drone vola intorno alle nostre case debba essere pilotato da un ladro che sta pianificando il prossimo furto nei minimi dettagli, perché nella quasi totalità dei casi si tratta ovviamente di uno tantissimi appassionati di questo hobby (o in altri casi persino di un professionista a lavoro, che magari sta proprio perlustrando il tetto dell’edificio per valutarne le condizioni in vista dei prossimi lavori). Gli stessi investigatori, nei recenti casi di furto, hanno tenuto a ricordare che “Il volo di un drone di per sé non costituisce un illecito e resta difficile evidenziare un nesso con i colpi, ma è bene che ogni sospetto sia segnalato“.
Del resto, anche se finora non sono mai emerse conferme rispetto ai droni avvistati prima dei furti, casi analoghi in cui si sospetta lo zampino dei quadricotteri sono già stati segnalati nel nostro Paese, soprattutto nel centro-nord Italia e con particolare riferimento alle province di Como, Treviso e Macerata, senza contare che, sui principali siti internazionali di settore, segnalazioni su questo uso dei droni erano già presenti oltre un anno fa (trovate qui l’articolo in inglese di giugno 2021 sul popolare sito Dronedj).
Del resto, che i droni possano essere utilizzati per scopi illeciti non lo scopriamo certo adesso. Negli anni, occasionalmente, è capitato anche a noi di scrivere di casi in cui i droni commerciali, quelli che per capirci sono alla portata di qualsiasi individuo, offrono il loro contributo al contrabbando nelle carceri, al trasporto di droga e così via, senza dimenticare il pericolo legato al terrorismo.




