Negli ultimi tempi, l’Aeroporto di Dublino è spesso finito sulle pagine di cronaca per dirottamenti o interruzioni di servizio precauzionali, causate dell’avvistamento di droni non autorizzati che volavano nella zona di spazio aereo interdetta proprio per garantire l’assoluta sicurezza delle operazioni di atterraggio e decollo dei voli. L’ultimo di questi episodi si è verificato lo scorso 3 agosto, ma noi stessi vi avevamo già altre volte di fatti simili, ad esempio quando lo scorso febbraio un uomo era stato rilasciato su cauzione dopo essere stato arrestato ai sensi del Criminal Justice Act.
Proprio a seguito di questi inconvenienti, che hanno portato al ritardo di numerosi voli e disagi per migliaia di passeggeri, l’ente dell’aeroporto ha deciso di investire in nuove attrezzature per la gestione dei droni e formare il personale del servizio antincendio per il suo corretto utilizzo. In particolare, dopo aver richiesto e ottenuto l’approvazione da parte del regolatore delle comunicazioni, ComReg, i responsabili dell’aeroporto (ossia la società DAA, che gestisce anche l’aeroporto di Cork) potranno utilizzare dei jammer, apparecchi a radiofrequenze che possono colpire un drone a distanza, causandone la perdita di controllo da parte del suo pilota.
“In seguito ad alcune modifiche alla legislazione operate dal governo all’inizio dell’estate passata”, spiega un portavoce del regolatore, “a giugno abbiamo fornito alla DAA una licenza per operare il dispositivo.”
Come riporta l’IrishTimes, queste autorizzazioni sono state attuate da alcuni ministri apportando alcune modifiche al Wireless Telegraphy Act 1926, legge primaria in materia. Eamon Ryan, Ministro delle Comunicazioni, ha aggiunto una sottosezione che legittima la DAA o i suoi agenti “a interferire con il funzionamento di, o altrimenti avere effetti dannosi su, qualsiasi UAS a Dublino, dove esso ritiene necessario per garantire la sicurezza pubblica.” Simon Coveney, ministro per le Imprese, ha sottoscritto invece uno strumento legislativo che permette alla DAA o ai suoi agenti a Dublino di interferire con il funzionamento dei droni, utilizzando “attrezzature per controllare tali aeromobili a distanza, allo scopo di garantire la sicurezza dell’aviazione civile o della sicurezza pubblica”.
La DAA, che ha approfittato dell’occasione per ribadire una volta di più che è illegale volare coi droni in un raggio di 5km da qualsiasi aeroporto irlandese, aveva già un sistema di rilevamento dei droni nelle proprie strutture, ma a differenza di molti altri grandi aeroporti europei non aveva il diritto legale di abbatterli quando questi violavano la zona di sicurezza attorno all’Aeroporto di Dublino.




