Da anni l’industria dei droni lavora per sviluppare degli imponenti droni cargo dedicati al trasporto di grandi carichi di merci, che possano offrire un’alternativa migliore rispetto al trasporto aereo e marittimo tradizionale.
Finora di droni aerei di questo tipo, in tutto e per tutto simili agli aeroplani, ne abbiamo visti pochini, in primis perché non è facile tecnicamente (ed economicamente) realizzare un velivolo che sia grande abbastanza per alloggiare al suo interno diversi container di merci, ma che sia al contempo potente e con abbastanza autonomia per volare in tutta sicurezza su distanze medio-lunghe da una nazione all’altra o meglio ancora da un continente all’altro. L’anno scorso, un raro esempio di cui vi parlammo, fu il drone cargo a cui stava lavorando la società americana Natilus, un prototipo in fase di sviluppo che mirava a trasportare carichi fino a un massimo di quasi 4 tonnellate di merce per una distanza di poco superiore ai 1600 km.
Niente male, ma i modelli dell’azienda britannica Droneliner sono di una categoria superiore.

Parliamo infatti di due velivoli imponenti, il DL200 e il DL 350, che sono in grado di alloggiare il primo circa 40 e il secondo circa 80 container, per un peso massimo di rispettivamente 200 e 350 tonnellate trasportato a una distanza di circa 12 mila chilometri, il che signifca prospettive di trasporto intercontinentale.
Grazie all’assenza totale di personale a bordo, ogni centimetro dello spazio interno ai velivoli può essere sfruttato al meglio, e grazie anche all’efficienza dei motori turbofan ibridi riduce il costo del trasporto aereo tradizionale di oltre il 70%, rendendo i costi comparabili a quelli del trasporto marittimo, rispetto al quale però c’è un netto vantaggio in termini di tempo e di emissioni ridotte. Inoltre i due droni sono progettati per poter effettuare carico e scarico merci sia dalla testa che dalla coda, così da rendere le operazioni molto efficienti e veloci.
Difficile vedere presto nei cieli questi due droni cargo innovativi e probabilmente, quando succederà, saranno prima impiegati per rifornimenti in ambito militare, ma sicuramente c’è da registrare il progresso di queste tecnologie negli ultimi anni, sospinto anche dal panorama sempre più sviluppato e concreto della Advanced Air Mobility in molti Paesi del mondo.




