Triste notizia quella che campeggia su numerose testate nazionali e locali della zona del vicentino: sabato scorso un operatore di droni professionista è tragicamente deceduto a seguito del tentativo di recuperare in autonomia il suo UAS, precipitato in un torrente.
La tragedia è avvenuta lo scorso venerdì 22 marzo nel territorio del comune di Arsiero, in provincia di Vicenza, con i sommozzatori dei vigili del fuoco che sono riusciti a recuperare solo a tarda notte il corpo del dronista, finito a 8 metri di profondità nel fiume Astico.
Come riporta RaiNews, la vittima era un pilota professionista di 61 anni di nome Giancarlo Busin. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe raggiunto la località Contrà Pria per effettuare delle riprese della zona, caratterizzata dalla presenza di particolari gole lungo il corso del fiume. Durante le operazioni, il drone è finito fuori controllo ed è caduto in acqua, così la vittima ha deciso di tentare un recupero in autonomia. Infatti, poco dopo le 20 di venerdì, qualcuno ha notato sulla riva dell’Astico sia il radiocomando che gli indumenti dell’uomo, facendo scattare le immediate ricerche, alle quali hanno partecipato i Vigili del Fuoco di Schio e Vicenza, i sommozzatori di Venezia e il personale del Soccorso alpino di Arsiero. A quanto sembra emergere dalle prime ricostruzioni, il dronista, entrando in acqua, potrebbe aver accusato un malore improvviso che si è rivelato fatale.
Busin era conosciuto nella comunità, anche grazie alla sua passione per i droni, che aveva trasformato anche in lavoro. Sulle pagine del Corriere del Veneto possiamo leggere la dichiarazione sull’accaduto rilasciata dalla sindaca di Arsiero, Cristina Meneghini “Una tragedia incredibile. Lo conoscevo bene, perché lavorava anche per il Comune. Si era inventato questo lavoro con i droni e faceva parte anche della Protezione civile. Andava nelle scuole ed era benvoluto da tutti. Questa notte non ho mai dormito, non riesco a trovare le parole per esprimere il mio dispiacere e il mio dolore”.
Come in generale diciamo spesso, e come abbiamo sottolineato con massima cura proprio nella nostra guida su cosa fare quando si perde un drone, precipitarsi in avventurosi tentativi di recupero non è mai saggio, perché nella fretta o nella concitazione del momento si rischia di sottovalutare o non tenere affatto conto di tutte le variabili in gioco, che purtroppo rischiano di trasformare una brutta avventura in qualcosa di molto peggio.




