Ieri il Segretario ai Trasporti statunitense Sean P. Duffy ha presentato una proposta normativa destinata a rivoluzionare l’uso dei droni negli Stati Uniti, con l’obiettivo di rendere operativi voli Beyond Visual Line of Sight (BVLOS), senza necessità di autorizzazioni individuali.
Fino ad oggi, ogni volo BVLOS richiedeva una deroga specifica, rilasciata caso per caso, e implicava dunque una procedura lunga e spesso limitante per chi intendesse sperimentare usi civili come consegne, agricoltura, riprese o monitoraggi.
La nuova norma proposta
La proposta normativa, visionabile in versione ufficiale sul sito della FAA (l’equivalente della nostra ENAC) elimina invece la necessità di ottenere autorizzazioni individuali per operazioni BVLOS. Questa mossa dovrebbe spalancare le porte a:
- consegna di farmaci e prodotti lifesaving;
- rilievi e ispezioni industriali;
- supporto all’agricoltura di precisione e produzione;
- riprese cinematografiche;
- logistica e movimentazione merci.
Dichiarazioni chiave
Secondo Sean P. Duffy, “questa tecnologia cambierà radicalmente il nostro modo di interagire con il mondo” e farà degli Stati Uniti, non della Cina, il leader globale del settore drone.
Il direttore della FAA Bryan Bedford ha aggiunto che la normalizzazione dei voli BVLOS è essenziale per sbloccare benefici economici e sociali: dall’agricoltura alla sicurezza pubblica, passando per consegne e test.
Aspetti tecnici e sicurezza
La proposta include anche criteri aggiornati per costruttori, operatori e servizi di gestione del traffico droni (UTM), per garantire la separazione sicura tra droni e traffico aereo tradizionale nel National Airspace System (NAS). Le agenzie coinvolte comprendono anche la TSA, che ha collaborato allo sviluppo della norma.
Prossimi passi processuali
Il documento NPRM sarà pubblicato in Gazzetta Federale e resterà aperto ai commenti per 60 giorni senza estensioni. Entro questo periodo il pubblico, le aziende e le associazioni potranno inviare osservazioni ufficiali.
Più opportunità, meno burocrazia: cosa cambia davvero
Con l’eliminazione dell’obbligo di richiedere autorizzazioni individuali per i voli BVLOS, si apre un vero e proprio cambio di paradigma per il settore drone negli Stati Uniti. Le aziende non dovranno più investire tempo e risorse per ottenere deroghe caso per caso: potranno invece pianificare operazioni continuative, stabili e su larga scala.
Il cambio di scenario normativo si tradurrà in un’accelerazione concreta per modelli di business che finora erano rimasti ai margini per ragioni regolatorie. Tra i più promettenti ci sono:
- Drone delivery: consegne rapide di farmaci, generi alimentari o dispositivi medici in aree remote o congestionate, senza bisogno di supervisione visiva continua.
- Monitoraggio infrastrutture: ispezioni automatizzate di linee elettriche, oleodotti o ferrovie con voli programmati e ricorrenti, riducendo drasticamente i costi rispetto agli elicotteri.
- Agricoltura di precisione: rilevamenti multispettrali su ampie superfici agricole con droni autonomi che possono coprire ettari senza interruzioni.
- Logistica e magazzini: trasporto interno e tra stabilimenti di materiali, semilavorati o strumenti, senza dipendere dalla visibilità diretta degli operatori.
- Servizi d’emergenza e Search & Rescue: operazioni autonome in scenari complessi dove la visibilità diretta è impossibile o troppo rischiosa.
In sintesi, questa norma non è solo un aggiornamento tecnico: è una leva strategica che potrebbe spostare gli equilibri globali nell’economia dei droni. Se implementata efficacemente, può fare degli Stati Uniti il terreno più fertile per sperimentare, investire e innovare nel settore UAV, attirando capitali e talenti da tutto il mondo.




