DJI ha annunciato in modo silenzioso, quasi sottovoce, il ritiro definitivo dal supporto di due prodotti che hanno segnato un’epoca: il Mavic Mini e l’Osmo Pocket. Nessun evento ufficiale, nessun conto alla rovescia. Solo una comunicazione che, per molti utenti, ha l’inevitabile sapore della nostalgia, ma forse anche della naturale fine di un ciclo, perché in fondo si tratta di prodotti rilasciati rispettivamente l’11 novembre 2019 e il 15 dicembre 2018.
L’era del Mavic Mini e Osmo Pocket
L’Osmo Pocket è stato un oggetto curioso e ambizioso. Un gimbal tascabile con grandi aspirazioni cinematografiche, capace di offrire stabilizzazione e riprese fluide in un formato minuscolo. Anche quando danneggiato, come raccontato nella fonte, ha continuato a funzionare per anni, registrando e stabilizzando nonostante tutto.
Il Mavic Mini, invece, rappresentava un altro tipo di libertà. Leggero, intuitivo, quasi rassicurante. Rivoluzionario perché simbolo d’esordio della categoria sub 250 grammi, con la quale DJI si posizionava in prima fila sul mercato in vista dei futuri cambiamenti normativi. Stefano Orsi lo recensì con grande entusiasmo nell’ormai lontano novembre 2019 (in testa all’articolo c’è proprio la sua foto di copertina di allora).
Un drone che invitava a volare senza troppe complicazioni, spesso scelto per curiosità o come primo approccio al mondo DJI. Non sempre andava tutto liscio, come dimostrano le storie di flyaway e voli senza ritorno, ma proprio per questo è rimasto impresso nella memoria di molti piloti.
Cosa significa davvero la fine del supporto
DJI ha indicato date precise per la cessazione del supporto ufficiale:
- Osmo Pocket terminerà il supporto il 5 febbraio 2026;
- Mavic Mini terminerà il supporto il 1 aprile 2026.
Questo non significa che i dispositivi smetteranno improvvisamente di funzionare. Non cadranno dal cielo né interromperanno una registrazione a metà clip. Semplicemente, non riceveranno più aggiornamenti firmware, non saranno più riparabili tramite i canali ufficiali e non avranno assistenza clienti dedicata.
Nel mondo della tecnologia video, questo passaggio segna spesso la vera fine della vita utile di un prodotto. Non perché smette di funzionare, ma perché quando qualcosa si rompe, non c’è più nessuno pronto a intervenire.
La posizione ufficiale di DJI
Secondo DJI, si tratta di una decisione legata al normale ciclo di vita dei prodotti, influenzato dall’evoluzione tecnologica e dal cambiamento delle esigenze degli utenti. La produzione di entrambi i dispositivi era stata interrotta già da anni e ora anche il supporto segue la stessa strada.
Non è una scelta insolita, né particolarmente drammatica. È semplicemente il tempo che passa.
Un’eredità che resta
Mavic Mini e Osmo Pocket non erano perfetti, ma erano onesti. Sono stati per molti il primo drone, il primo gimbal, il primo incidente, il primo errore da cui imparare. Hanno dimostrato che per ottenere buone riprese non servono necessariamente attrezzature ingombranti o costose, ma curiosità, voglia di sperimentare e, a volte, un terreno indulgente.
Se li stai ancora usando, continua a farlo. Se smetteranno di funzionare, salutali come si fa con un vecchio compagno di viaggio. E se il tuo Mavic Mini è sparito all’orizzonte senza fare ritorno, sappi che almeno per un po’ ha volato libero.
Altri prodotti DJI il cui supporto terminerà nel 2026
Oltre a Mavic Mini e Osmo Pocket, DJI ha comunicato che nel 2026 verrà dismesso il supporto anche per altri prodotti storici. Tra questi figurano Ronin-S, Matrice M200 V2, Matrice M210 V2, Matrice M210 RTK V2, Zenmuse XT, Zenmuse XT2 e DJI Lightbridge 2, con date di sospensione del servizio distribuite tra gennaio e marzo 2026, secondo quanto indicato nella lista ufficiale.
Infine, se cercate più info sugli altri prodotti con supporto dismesso, vi consigliamo di leggere questa pagina sul sito ufficiale del supporto DJI.




