Centinaia di immagini raccolte dall’alto per osservare da vicino uno dei luoghi più fragili e affascinanti d’Italia: a Civita di Bagnoregio, i droni sono tornati in azione per un’attività di monitoraggio dettagliato della rupe, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza e la conservazione del territorio.
Un’operazione coordinata tra istituzioni e specialisti
Come riporta il post sul profilo ufficiale Facebook del sindaco Luca Profili, l’attività si è svolta venerdì 10 aprile sotto il coordinamento del professor Claudio Margottini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico per la conservazione di Civita di Bagnoregio.
La parte operativa è stata affidata alla Croce Rossa Italiana, in particolare alla sezione di Bagnoregio, dove operano piloti di drone con competenze specifiche. Le operazioni si sono svolte sotto la supervisione di ISPRA, rappresentata dalla dottoressa Maria Siclari e dall’ingegnere Daniele Spizzichino, insieme al geologo Luca Costantini.
Fotogrammetria e rilievi per un modello 3D aggiornato
Il progetto nasce dalla collaborazione tra ISPRA, il Comitato scientifico per la conservazione di Civita e la Croce Rossa locale. L’obiettivo è chiaro: utilizzare i droni per effettuare rilievi geomatici e costruire un modello topografico utile allo studio geomorfologico della rupe.
Le operazioni prevedono sia voli con drone per la raccolta delle immagini, sia rilevazioni a terra, con i dati che successivamente verranno elaborati attraverso tecniche di fotogrammetria dai ricercatori ISPRA.
Il risultato finale sarà un modello 3D georeferenziato, ad alta definizione, aggiornato e aggiornabile nel tempo. Un risultato atteso da tempo, che offrirà una base concreta per analisi e interventi futuri.
Uno strumento per la tutela e la sicurezza
Secondo il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, “queste attività rappresentano un passo fondamentale per la tutela del nostro straordinario patrimonio: grazie ai dati raccolti sarà possibile programmare nel modo più efficace i futuri interventi di consolidamento e conservazione della rupe”.
Il sindaco ha inoltre sottolineato l’importanza del contributo della Croce Rossa Italiana e dei suoi piloti, evidenziando come l’attenzione verso il monitoraggio e la salvaguardia di Civita sia oggi più alta che mai.
Il modello 3D sarà utilizzato anche come base operativa per i lavori sul versante Ovest, lato ponte, ormai prossimi alla partenza.
Una base concreta per il futuro di Civita
L’impiego dei droni in questo contesto dimostra ancora una volta il valore della tecnologia per la tutela del patrimonio. Non solo immagini spettacolari, ma dati concreti che permettono di comprendere meglio il territorio e pianificare interventi mirati.
Per Civita di Bagnoregio, si tratta di un passo avanti importante verso una gestione più consapevole e sostenibile della sua fragilità naturale.




