Francesco Geraci e Loris Pegoraro di Dronezone (quasi omonimi di noi di DronEzine) ci raccontano come hanno identificato e bloccato il drone pilotato da un turista polacco che volava a 500 metri di quota in un’area di manovra delle Frecce Tricolori a Lignano Sabbiadoro.
Innanzitutto, chi è Dronezone e che c’entrate con la nostra pattuglia acrobatica nazionale?
“Siamo una scuola di volo Enac e rivenditori di DJI Enterprise. Da diverso tempo collaboriamo anche con le Frecce Tricolori, in particolare per il monitoraggio dello spazio aereo e attività video che, come quest’anno, ci hanno permesso di contribuire anche alla realizzazione della brochure ufficiale 2019. Inoltre siamo attivi nel settore Sicurezza ricerca e soccorso ormai da diversi anni al fianco delle varie istituzioni e forze dell’ordine”.
Ci dicono i responsabili Francesco Geraci e Loris Pegoraro. E che ci facevate a Lignano durante l’airshow delle Frecce?
“In collaborazione con la “Prima Aviation” società che organizza questi eventi e le Frecce Tricolori siamo ormai presenti ai vari Air show come W Lignano 2019. Come detto abbiamo già operato per le Frecce Tricolori e le nostre attività di volo sono coordinate direttamente con il Comandante Gaetano Farina ed i responsabili di Manifestazione. Quest’anno siamo stati presenti effettuando in fase di apertura della manifestazione un volo di controllo area e un volo dimostrativo, mentre il resto del Team Dronezone monitorava lo spazio Aereo con i nostri sistemi di Drone Detection.
Ma è successo qualcosa di inaspettato…
“Mentre tutti attendevano l’arrivo della Pattuglia Acrobatica Nazionale previsto per le 18:05, uno dei nostri sistemi (lavoriamo con più sistemi per garantire una copertura maggiore di detection) ha rilevato un Drone Mavic Pro a circa 3 km dall’area display e ad una quota sempre maggiore fino a raggiungere i 500 metri. Allertato il desk, i responsabili di manifestazione, dell’Aeroclub d’Italia e il Comandante delle Frecce Tricolori presente sul posto per coordinate tutte le attività, si è deciso di agire tempestivamente.
“Il sistema da noi utilizzato è in grado di rilevare non solo la posizione del drone ed i suoi dati telemetrici, ma anche la posizione del pilota, in questo caso il sistema che ha rilevato il Drone potenzialmente pericoloso è stato il Dji Aeroscope. Abbiamo quindi fornito alla Polizia Locale i dati necessari per un immediato intervento. Mi preme dire che queste attività di controllo non sono fatte contro i droni, anzi, a favore della comunità che vola, perché consentono di evitare incidenti che sarebbero dannosi per tutti. La nostra organizzazione promuove l’uso dei droni e per questo ripetiamo che le attività di monitoraggio sono svolte esclusivamente per garantire ed aumentare il livello in termini di sicurezza del volo e del pubblico”
Arrivati sul posto la pattuglia ha trovato il pilota, un turista polacco, ancora in attività nel esatto punto rilevato. Così è stato possibile farlo immediatamente atterrare e le attività dell’air show hanno potuto proseguire senza problemi. Questo è il risultato di un’attività ben coordinata fra tutti i responsabili delle varie attività.
L’area dove il turista stava effettuando il volo era ovviamente interdetta, inutile dire che era stato emesso un Notam ed inoltre era dedicata ad alcune fasi di volo della Pattuglia, per questo il Comandante ha chiesto una rapida azione di sicurezza. Un Drone durante una fase acrobatica può rappresentare un rischio elevato sopratutto a quella quota sia per gli aeromobili che per gli spettatori di conseguenza. In pochi minuti l’allerta è rientrata e lo show delle frecce si è potuto svolgere come da programma.
“E’ stato denunciato dalla Polizia Locale di Lignano a piede libero, il drone sequestrato ed il resto al vaglio delle autorità per le azioni opportune”.








