- L’agricoltura di precisione svolta coi droni ci ha insegnato a tenere sotto controllo con maggiore efficacia le colture, permettendoci di usare in modo più efficiente fertilizzanti e pesticidi, ma i progressi continuano e nuove applicazioni vengono introdotte ogni giorno.
L’ultima riguarda gli allevamenti, e più precisamente un sistema per controllare lo stato di salute di piccole mandrie attraverso l’impiego di droni e software di riconoscimento facciale. La tecnologia di base è la stessa che permette a Facebook di proporci di auto-taggarci in una foto di gruppo in cui ha riconosciuto la nostra presenza, solo che in questo caso il programma ha lo scopo di analizzare l’espressione del muso degli animali, assieme a parametri vitali come il peso e l’attività fisica, allo scopo di tenere sotto controllo la loro salute ed intervenire se necessario.
In alcuni casi, durante il pascolo, i capi di bestiame si allontanano per giorni, rendendo estremamente complicato (e quindi anche costoso) per gli allevatori tenere costantemente sotto controllo le loro condizioni di salute. Un problema non da poco, considerato che – come riporta il sito Cnet.com – secondo i dati forniti dall’University of Kentucky, che lavora al progetto del riconoscimento facciale delle mucche, sono oltre 2,5 milioni i capi di bestiame che muoiono ogni anno per problemi di salute, un numero altissimo che rappresenta il 60% delle perdite totali ed è 10 volte superiore dei 220mila capi di allevamento che restano vittime dei predatori.
Diversi droni per diversi sensori
I droni che verranno coinvolti nell’operazione saranno 4. Il primo, semplice osservatore, volerà tra i 30 e i 90 metri sopra la mandria, segnalando la posizione dello specifico bovino ai 3 “colleghi”, che lo raggiungono per la “visita medica”.
Per testare il volo autonomo e sincronizzato di tutti e 4 i droni, i ricercatori usano un apposito spazio con soffitto altissimo nel laboratorio. Il progetto, iniziato nel 2018, si concluderà solo nel 2021.


