FAQ droni da 300 grammi – alias SAPR dal peso minore o uguale a 0,3Kg.

Molte persone desiderano sapere come convertire il proprio drone leggero il cosiddetto “trecentino” e mettersi quindi in regola con la normativa attuale, seguendo un processo ben preciso che li porta a diventare a tutti gli effetti professionisti del settore: Operatori di SAPR.

Cosa sono i SAPR minori di 0,3Kg?

Droni o per meglio dire SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) minori di 0,3kg, conformi all’Art.12 comma 5 del regolamento ENAC “Aeromobili a pilotaggio Remoto” Edizione 2, Emendamento 3 del 24 marzo 2017. Ecco il link diretto alle pagine ufficiali dell’Ente Nazionale Aviazione Civile.

Serve il patentino? Ovvero l’attestato di pilota remoto?

Come li definisce la normativa ENAC, si tratta di aeromobili dal peso uguale o inferiore a 300 grammi, che godono di speciali facilitazioni: al pilota non è richiesto alcun attestato e nemmeno la visita medica. I droni sotto i 300 grammi possono volare in ambito urbano a patto che la locazione non sia all’interno di ATZ (5 km circa dall’aeroporto) e non su zone Riservate, o Proibite.

Possono volare sulle persone?

Inoltre è consentito il sorvolo di persone purché non assembrate. Ma non sopra agli esseri umani in occasione di concerti, manifestazioni, sagre di paese.

Cosa è un assembramento?

La normativa non definisce con precisione un numero di persone esatte tali a formare un assembramento. La pratica e l’esperienza indicano che più che assembramento si possa fare riferimento a densità di persone per un certo luogo
Ad esempio 30 persone in una pubblica e grande piazza, distanti fra di loro decine di metri, non sono un assembramento. Mentre 5 persone dentro a un stanza di 3×3 metri quadrati sono sicuramente assembrate.
Il divieto di sorvolo, come spiega la lingua italiana, significa che non si può volare sopra all’assembramento, ma ciò non toglie che avendo cura di rimanere a debita distanza, ci si possa volare vicino. Per esempio a 5/10 metri di distanza.

Il SAPR da 0,3Kg risulta inoffensivo e tramuta tutte le operazioni come non critiche?

Si è vero. Tutte le operazioni specializzate svolte dal SAPR dal peso minore o uguale a 300 grammi sono considerate come non critiche.
Vale la pena ricordare che il SAPR da 0,3Kg viene considerato inoffensivo secondo precisi criteri analitici e dettagliati, ma non significa che non faccia male!
Immaginiamo una eliche che ferisce un adulto o toglie un occhio a un bambino. Oppure a un drone da 300 grammi che cade sopra a un strada e provoca un incidente mortale.

Serve una assicurazione?

Certo l’assicurazione per gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto è obbligatoria per legge e deve rispettare alcuni requisiti ben precisi, non si possono utilizzare ne la polizza del Capo Famiglia e nemmeno le normali assicurazioni modellistiche. Vale forse la pena osservare alcune proposte effettuate da un broker che a anni copre il mercato professionale.

Come posso procedere per registrarmi a ENAC?

Esiste una procedura ben precisa e descritta dettagliatamente nel nostro piccolo vademecum, un librino in formato digitale o cartaceo dal prezzo veramente irrisorio che spiega i passa da effettuare e il loro ordine cronologico per arrivare a far riconoscere il proprio drone da 300 grammi presso ENAC l’autorithy nazionale che coordina il volo degli aeromobili civili, quindi anche il nostro SAPR da 300 grammi.

Quanto tempo devo attendere per ottenere il QR code dal sito D-Flight?

ENAC ha previsto che si necessario apporre un targhetta identificativa sul APR e sul SPR, ovvero il drone volante e la stazione di pilotaggio a terra. Su tale targhetta occorre riportare i dati del operatore e del sistema, con i relativi numeri di serie. Inoltre come passo sperimentale, verso un sistema univoco di identificazione, viene richiesta l’iscrizione al portale sperimentale D-Flight che fornirà per l’appunto tale QR code da applicare sui droni e sulle radio.

Non ho ancora ricevuto il QR code posso volare lo stesso?

La registrazione con il portale D-Flight viene eseguita in automatico, ENAC stessa passerà i dati relativi all’operatore al sito D-Flight. Solitamente servono da una a tre settimane. A procedura completata, verrà inviata una comunicazione via email e solo a quel punto ci si potrà connettere al sito D-Flight per completare la procedura inserendo i dati mancanti e stampare quindi il piccolo codice.
Siccome si sente spesso parlare di tempi lunghi, e come operazione aggiuntiva, nulla vieta all’operatore di attaccare sul SAPR i dati richiesti da ENAC o al limite auto generare un QR code  inserendo un link che porti direttamente che porti direttamente al sito di ENAC alla pagina e alla riga che descrive i dati dell’operatore e del numero ricevuto dall’Ente e dai seriali dichiarati.
Una volta ottenuti i codici ufficiali dal portale D-Flight non è chiaro se sia necessario tenere solo l’etichetta con il QR code e anche riportare nuovamente i dati dell’operatore e del sistema di volo. A nostro avviso è sufficiente il solo codice QR.

Come posso conoscere le regole dell’aria se non ho fatto il corso di pilota?

L‘attestato di pilota remoto, non è un requisito necessario per portare in aria un SAPR da 0,3Kg, ma nella dichiarazione da firmare e inviare a ENAC si mette per iscritto che si conoscono le regole dell’aria. Sono cose che si possono imparare anche in autonomia, ma se vengono spiegate da una Scuola di Volo, forse si ha la certezza di imparare per davvero le poche cose basilari che consentono di diventare un vero professionista, sicuro di quello che fa, anche utilizzando un drone “trecentino”.
Guarda come ottenere tali conoscenze e altri vantaggi seguendo questo link.

 

Quali altri documenti servono? Cosa sono i manuali di volo e i registri obbligatori?

Per diventare un professionista vero, cioè un Operatore di SAPR, occorre portarsi sempre appresso una serie di documentazioni che comprendono il Registro delle Operazioni SAPR, il Manuale di Volo (che non è quello fornito dal costruttore del drone), la Dichiarazione di Rispondenza e copia del certificato assicurativo.
I manuali di volo che sono veri e propri documenti, redatto in termini e formati aeronautici, solitamente si possono realizzare in autonomia, oppure acquistare insieme ai kit di personalizzazione e alleggerimento del drone.
Attenzione, non basta fare un copia e incolla, ma bisogna per comprendere cosa viene indicato, dato che i responsabili di tali documenti, sarete voi come operatori, non colui che vi ha venduto il kit.

 

Serve la Partita IVA e occorre una PEC?

In teoria la Partita Iva, per completare il processo di dichiarazione presso l’Ente Nazionale Aviazione Civile non serve. Non è infatti di loro competenza la materia fiscale. Rimanendo sotto i 5.000 euro è possibile emettere apposite ricevute, ma prima di muoversi in tal senso meglio consultare il proprio commercialista d fiducia.
La PEC ovvero la Posta Elettronica Certificata, non servirebbe, è possibile inoltrare a ENAC i documenti in formato tradizionale a mezzo posta raccomandata. Ma ovviamente l’uso di tale strumento legale, molto più veloce e ugualmente efficace è consigliato. Inoltre una casella PEC che si può acquistare al costo inferiore a 10 euro può servire per altri invii presso le amministrazioni pubbliche o private.

ATZ, CTR, NOTAM, Carte Aeronautiche, cosa sono e come rispettare i vincoli di volo?

Dopo aver frequentato un corso propedeutico e non obbligatorio, sarete in grado di rispondere a questa domanda in maniera autonoma. Ma se voleste completare il percorso formativo che vi obbliga a conoscere le regole dell’aria, ad avere la piena conoscenza dei luoghi dove sia o non sia possibile volare, potreste iniziare a capire come Leggere le carte aeronautiche.
Un articolo dove vengono brevemente spiegati i termini di ATZ, CTR nonché zone Proibite, zone Riservate. Nell’articolo in questione ci sono anche i riferimenti per consultare le carte ufficiali online messe a disposizione da ENAV e alcune indicazioni per installare app per i propri dispositivi elettronici, che forniscono, anche se non in maniera precisa e rigorosa, una indicazione di massima sulla effettualità di un sorvolo in un certa zona.

Ho ancora dei dubbi, posso leggere altri articoli o capire chi vende i kit di conversione?

Abbiamo approfonditamente trattato l’argomento. E’ possibile procedere autonomamente far dimagrire il proprio drone sotto la fatidica soglia dei 300 grammi, oppure si possono acquistare kit di alleggerimento o prodotti finiti già completi di documentazione da inviare a ENAC e con manuali di volo da tenere sempre appresso.
Una buona base di partenza con articoli e argomenti sempre aggiornati è costituita dalla consultazione della nostra rivista in formato cartaceo o digitale o dallo sfogliare le pagine del nostro blog online nella categoria droni da 300 grammi.

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