FAQ – EASA regolamento europeo sui droni, istruzioni per l’uso

L’epocale cambiamento che sta vivendo la comunità italiana dei droni, con il passaggio dalle regole nazionali ENAC a quelle europee EASA, solleva moltissimi dubbi e curiosità. Raccogliamo qui le domande più frequenti, e cerchiamo di rispondere.

Edizione 1.0 del 6 marzo 2019
Revisione 1.1 del 18 marzo 2019

In rotta verso EASA: l’ebook che si aggiorna e ti tiene informato nella transizione tra le regole ENAC e quelle europee

D- Il regolamento EASA è già in vigore?
Sì, è stato adottato dal Parlamento europeo, ma per poter essere applicato negli Stati membri, Italia compresa, occorre che venga dettagliato in sede comunitaria e in sede nazionale nei suoi decreti delegati e allegati. Un processo già avviato che si concluderà nel 2022.
Ci sono comunque norme transitorie che attendono solo di essere integrate nel regolamento ENAC per essere attive secondo i termini che prevede la nostra Auhority nazionale.
Fino ad allora vale integralmente il regolamento nazionale ENAC.

D- Il regolamento EASA varrà i tutta Europa?
Varrà nello spazio EASA, quindi i Paesi del’Unione Europea più Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein: un mercato da quasi 600 milioni di persone.

D- Le regole e le procedure saranno identiche per tutti?
In generale ci sarà un set di regole e principi comuni, ma gli Stati membri hanno un discreto margine di manovra e molte questioni sono delegate solo a loro. Ad esempio la gestione degli spazi aerei, citiamo ad esempio ATZ e CTR, sarà di esclusiva competenza degli stati nazionali.

D- Ho letto che potrò lavorare senza patentino (attestato di pilotaggio remoto), è vero?
Uno dei principi cardine del regolamento EASA è che le operazioni dei droni non saranno suddivise in base alla loro natura (professionale o amatoriale, come succede oggi con ENAC) ma solo in base alla loro rischiosità. la categoria a più basso rischio, la OPEN, simile – ma non identica – alle operazioni specializzate non critiche di ENAC richiederà solo il superamento di un test online, gestito dall’Authority aeronautica o da organismi da essa delegat,i sia per lavorare sia per l’hobby.
Alcune operazioni in Open, quando ci si avvicina alle persone con droni oltre i 900 grammi, richiedono un secondo test online su materie diverse.
Le operazioni a medio rischio (SPECIFIC) sono simili alle operazioni critiche di ENAC in scenario standard e quelle ad alto rischio in CERTIFIED (simili alle o.s. critiche non in scenario standard di ENAC).

D- Ho letto che potrò volare senza patentino nei CTR aeroportuali e senza NOTAM negli ATZ?
Le regole di accesso agli ATZ e CTR sono in corso di revisione, ci aspettiamo che sia possibile per tutti l’accesso ai CTR a una quota massima predefinita e a diverse quote modulate a seconda della distanza dagli aeroporti in ATZ, ma ancora non ci sono certezze.
Tra l’altro proprio a questo proposito è da almeno un anno che ENAC parla di voler revisionare la forma delle ATZ, non più un cilindro che parte dal suolo ma una specie di piramide Azteca. Vedremo quindi in divenire.

D- Sarò obbligato a registrare il mio drone (o il mio aeromodello) a D-Flight?
Si, tutti i droni e aeromodelli di peso uguale o superiore a 250 grammi dovranno essere registrati,e probabilmente anche i droni di peso inferiori ai 250 grammi ma dotato di telecamera o microfono.
In futuro dovranno avere a bordo un transponder interrogabile in tempo reale dalle Forze dell’Ordine

D- E’ vero che EASA abbassa il limite dei trecentini (SAPR inferiori a 0,3Kg) a 250 grammi?
A ben vedere, è l’esatto contrario: EASA porta il limite dell’inoffensività, che consente di volare sulle persone non coinvolte e in città a 900 grammi, triplicando quindi la massa al decollo rispetto ai trecentini di oggi.
I droni sino a 249 grammi, che saranno marchiati C0, semplicemente non hanno l’obbligo di registrazione e transponder, ma per il resto hanno gli stessi privilegi dei droni C1, i “novecentini” europei.
Quindi in pratica un drone trecentizzabie oggi, come un DJI Spark o un Parrot Anafi, senza alleggerimenti, potrà fare esattamente tutto quello che fanno i trecentini di oggi, ma dovrà essere registrato dal momento che supera la soglia dei 250 grammi.
E’ probabile, e le norme EASA lo prevedono, che durante la transizione i privilegi dei trecentini saranno accordati a droni fino a 500 grammi, come il DJI Mavic Air, anche senza marchiatura CE.
Ma occorre che ciò sia specificato nel regolamento ENAC. I trecentini di oggi, senza marchio CE, potranno comunque volare sulla gente e in città anche a transizione completata, se scendono sotto i 250 grammi di peso.


D- Nessun drone oggi in commercio ha la marchiatura CE richiesta da EASA. Dovrò buttare il mio drone?
No, certo che no. Se è un trecentino che può dimagrire ad un peso inferiore a 250 grammi a transizione conclusa potrà continuare a essere usato esattamente come oggi anche senza marchio CE.
Gli altri droni senza marchio CE se utilizzati da piloti senza patentino voleranno i A3, cioè dove volano oggi i droni usati per hobby, quindi esattamente dove volano oggi,
Se invece sono usati da piloti con patentino
(attestato di pilotaggio remoto) potranno essere utilizzati anche senza marchio CE in Specific e Certified.
Quindi di fatto per i droni attualmente in commercio non cambia nulla.

D- Che sarà del mio patentino (attestato di pilota remoto) attuale?
Sarà convertito permettendomi con molte probabilità le operazioni permesse alla categoria Specific con procedure che saranno stabilite da ENAC. E varrà in tutta Europa, non solo in Italia come accade oggi.

D- Ho il patentino ma mi sta scadendo la visita medica, devo rifarla? Ho sentito che per il patentino europeo non sarà più richiesta
Al momento, e fino a che gli attestati non saranno convertiti  valgono le regole ENAC e quindi sì, deve rifare la visita per non perdere la validità del suo attestato, sarebbe un peccato proprio ora che sta per essere allineato alle nuove norme europee.
La visita non sarà certamente richiesta per chi vola in OPEN, per le altre categorie o licenze supplementari (L.U.C.),non abbiamo certezze, anche se è molto probabile che non sia richiesta non essendocene traccia nella norma europea. Tuttavia nel Regolamento Europeo 2018/1139 si fa riferimento a questa frase: ” 2.3. Persone che partecipano all’esercizio di aeromobili senza equipaggio […] Queste persone devono inoltre dimostrare la propria idoneità sanitaria laddove ciò sia necessario al fine di attenuare i rischi inerenti all’esercizio in questione.”

D- Sono minorenne, potrò volare per hobby e per lavoro?
Il limite generale per pilotare droni, indipendentemente dal fatto che ciò avvenga per hobby o lavoro, è 16 anni, prima si potranno usare solo droni giocattolo.
Nessun limite di età invece per gli aeromodellisti, finché il pilota minorenne è seguito da un aeromodellista esperto oppure vola in un campo volo o fa parte di una associazione di aeromodellisti.

D- Sono un aeromodellista, le regole EASA mi vanno strette, dovrò rinunciare al mio hobby?
L’aeromodellismo ha ottenuto un trattamento particolare da EASA, che riconosce la specializzazione e la competenza degli aeromodellisti tradizionali, e assegna un ruolo molto importante alle associazioni di aeromodellisti, che potranno richiedere permessi speciali che riguardano tutti i soci e frequentatori del campo volo. In particolare gli aeromodellisti, anche di aeromodelli grandi, veloci e potenti potranno non adeguarsi alle prescrizioni che riguardano i droni in Specific (quindi niente limiti di velocità, inapplicabili a molti ala fissa che se rallentano troppo stallano e cadono, eventuali limiti di rumorosità incompatibili con motori a scoppio, turbine e pulsogetti eccetera eccetera).


Cade il limite di età: ricordiamo che per i droni è 16 anni, per gli aeromodelli sparisce del tutto finché il pilota minorenne è seguito da un aeromodellista esperto oppure in un campo volo: il limite a 16 anni avrebbe reso molto difficile agli aeromodellisti far crescere nuove leve, visto che senza questo emendamento i ragazzi sarebbero stati costretti a usare solo droni giocattolo; Il volo in pendio è esplicitamente permesso in Open: questo era un grande punto interrogativo, visto che il volo in pendio si esegue lanciando alianti radiocomandati da un dirupo, quindi la prescrizione generale del volo a 120 metri di altezza massima dl terreno, valida per i droni, sarebbe stata inapplicabile a questa specialità, che ne sarebbe stato di fatto stroncata e infine per gli aeromodellisti ci sarà un periodo di transizione di tre anni per “digerire le novità.

 

 

Documenti scaricabili da fonti ufficiali



Qui di seguito i link ai documenti di riferimento della normativa EASA più utili.

Opinion 1/2018

Iniziamo laddove tutto ebbe inizio ovvero con il risultato delle tante bozze per le pubbliche consultazioni che poi favorirono la prima Opinione di EASA dal titolo Opinion 01/2018 descrizione in inglese “Unmanned aircraft system (UAS) operations in the ‘open’ and ‘specific’ categories”
Link per il download documenti allegati:

– DRAFT COMMISSION REGULATION (EU) …/… laying down rules and procedures for the operation of unmanned aircraft
– DRAFT ANNEX TO DRAFT COMMISSION REGULATION (EU) …/… laying down rules and procedures for the operation of unmanned aircraft
– DRAFT COMMISSION DELEGATED REGULATION (EU) …/… on making available on the market of unmanned aircraft…
…intended for use in the ‘open’ category and on third-country UAS operators
– DRAFT AMC/GM to draft Commission Regulation (EU) …/… laying down rules and procedures for the operation of unmanned aircraft

Regolamento europeo sui droni

Link al regolamento europeo in lingua italiana
pubblicato sulla a Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il giorno 22 Agosto 2018. E in particolare per quello che riguarda gli aeromobili a pilotaggio remoto (droni) dal capitolo IX a pag, 212.

Bozze approvata da commissione trasporti il 28 febbraio 2018


Documenti discussi tra la commissione EASA e la commissione del Ministero dei Trasporti europeo approvate e da discutere con il Consiglio prima e il Parlamento Europeo in seguito.

Qui i link dei documenti discussi nelle giornate del 27 e 28 febbraio
Draft COMMISSION IMPLEMENTING REGULATION (EU)
Draft ANNEX to the COMMISSION IMPLEMENTING REGULATION (EU)

Documenti approvati in data 12 marzo 2019

Atto delegato:
Regolamento delegato UE della commissione approvato il 12/03/2019 atto numero C(2019)1821
Annesso a tale documento allegato del regolamento delegato della Commissione relativo ai sistemi aeromobili senza equipaggio e agli operatori di paesi terzi di sistemi aeromobili senza equipaggio Regolamento delegato della Commissione atto numero C(2019)1821

 

Roadmap preventivata da EASA

Prossimi passi
Il 28 febbraio 2019, la commissione EASA ha espresso il suo voto favorevole alla proposta della Commissione europea di un atto di esecuzione che disciplina le operazioni dei sistemi aerei senza pilota APR – Droni nelle categorie aperte e specifiche. L’atto delegato che contiene i requisiti tecnici per gli APR compresi i requisiti per il marchio CE dei droni APR nella categoria Open dovrebbe essere adottato dalla Commissione al più tardi il 15 marzo 2019. Successivamente sarà inviato al Consiglio europeo e Parlamento europeo per il loro periodo di controllo di 2 mesi. L’EASA prevede la pubblicazione dell’atto delegato nel secondo trimestre 2019. Parallelamente, l’EASA sta lavorando ai prossimi passi che consentiranno operazioni sicure di APR – Droni e l’integrazione di questi nuovi utenti nello spazio aereo. A complemento dei regolamenti sopra citati con metodi alternativi di conformità (AMC) e materiale di orientamento (GM): la decisione del direttore esecutivo è prevista per il secondo trimestre 2019

Suggerimento di EASA con 2 scenari standard dichiarativi che saranno un’appendice dell’Atto attuativo, previsti per il quarto trimestre 2019

Notifica dell’Esposizione proposta da EASA (NPA, bozze da discutere) per la classificazione dei rischi nella categoria certificata che includerà un pacchetto completo che tratta tutti i domini aeronautici (aeronavigabilità, aeronavigabilità continua, licenza di pilotaggio remoto, operazioni aeronautiche, ATM / ANS e aerodromi): NPA (bozze da discutere) previste per il quarto trimestre 2019 – inizio del 2020.

Parere di EASA su U-Space comprendente un quadro di alto livello: parere previsto entro il quarto trimestre 2019.

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