FAQ Trecentini- alias SAPR dal peso minore o uguale a 0,3Kg.

Volare per lavoro senza patentino, anche in città o sulle persone: si può fare, con un drone “trecentino”, cioè un drone sotto i 300 grammi registrato come SAPR secondo l’art. 12 comma 5 del regolamento ENAC. Ma ci sono molte cose che devi sapere…

Cosa sono i trecentini?

Si tratta di droni, o per meglio dire SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) minori di 0,3kg, con paraeliche e velocità inferiore a 60 km/h, conformi all’Art.12 comma 5 del regolamento ENAC “Aeromobili a pilotaggio Remoto” Edizione 2, Emendamento 4 del 54 maggio 2018. Possono essere usati per lavoro, contrariamente agli aeromodelli (i droni di qualsiasi peso usati solo per hobby e sport), senza patentino, e sono gli unici droni che possono volare sulle persone con alcune limitazioni.
Sono considerati inoffensivi per legge, ma si tratta di SAPR, non di aeromodelli: sono quindi aeromobili che devono essere assicurati e registrati a ENAC, e devono avere i manuali aeronautici obbligatori oltre ai logbook dove segnare ogni singola missione. Ecco il link diretto alle pagine ufficiali dell’Ente Nazionale Aviazione Civile.

Quali passi devo fare per trasformare un drone in un trecentino?

  1. Se necessario lo devi alleggerire fino a farlo rientrare nei 300g paraeliche incluse
  2. Devi assicurarlo come SAPR (aeromobile)
  3. Una volta assicurato, fai i test della fase sperimentale, per testare le manovre standard e le emergenze, e crea un tuo verbale dell’attività sperimentale (lo trovi qui)
  4. Fatta la sperimentale, crea i tuoi manuali obbligatori (il kit lo trovi qui)
  5. Registrati a ENAC compilando la dichiarazione di conformità (lo trovi qui)
  6. Una volta registrato a ENAC, registrati sul sito D-Flight per ottenere il QR Code da applicare a tuo drone

Che drone può diventare trecentino?

Qualsiasi drone commerciale che, paraeliche inclusi,  non superi gli 0,3 kg di peso al decollo e abbia velocità inferiore a 60 km/h. Se il peso è di poco superiore, si può modificare il drone per rientrare nei parametri: i modelli più comunemente modificati (trecentizzati) sono il DJI Spark e il Parrot ANAFI.

Se modifico un drone commerciale, come il DJI Spark o Parrot Anafi,  non rischio di violare la marcatura CE o altre certificazioni del mio drone?

La cosa non ha nessuna importanza: il marchio CE non ha nessun significato in aeronautica, né per i SAPR (che sono aeromobili) né per gli aeromodelli (che non sono aeromobili). L’unica certificazione che serve per un SAPR è l’autocertificazione di rispondenza al regolamento ENAC che presenta l’operatore, e legalmente risulta lui e solo lui unico costruttore del drone: la piena e completa responsabilità non è del costruttore del drone che modifichiamo in SAPR, ma esclusivamente nostra che lo presentiamo a ENAC attraverso la fase sperimentale e l’autocertificazione di rispondenza, quindi qualsiasi marcatura o certificazione del drone è come se non esistesse e il drone è come se l’avessimo fatto noi (o meglio, l’operatore) da zero.

Cosa sono i manuali aeronautici obbligatori?

Si tratta di manuali aeronautici che devono sempre seguire il trecentino in ogni missione. Non sono i manuali di istruzioni allegati ai commerciali, ma veri e propri manuali aeronautici così concepiti:

  1. Il Manuale di Volo, che riporta le procedure di volo normali e d’emergenza;
  2. il Manuale della Manutezione, che riporta le procedure e le scadenze per la manutenzione del trecentino;
  3. Il Documento di Configurazione, che riporta la configurazione del trecentino;
  4. Il Verbale dell’Attività sperimentale, che riporta l’esito delle prove che l’operatore deve aver completato prima di redarre i manuali.

I manuali devono essere scritti dall’operatore, sulla base dell’uso che farà del drone. Per facilitare la redazione dei manuali, DronEzine propone dei kit completi per la creazione dei manuali obbligatori per i modelli di trecentini più diffusi.

Cosa può fare un trecentino in più rispetto a un aeromodello?

Innanzitutto può essere usato per lavoro e per qualsiasi altro tipo di operazione specializzata. Può volare nelle CTR aeroportuali, può volare mezz’ora prima dell’alba e mezz’ora dopo il tramonto, può sorvolare le persone (ma non gli assembramenti), volare in città, volare vicino a strade, ferrovie e infrastrutture sensibili. Per volare nelle ATZ aeroportuali, nelle zone P e R serve comunque l’autorizzazione. In compenso durante la stagione balneare non può volare sulle spiagge, nemmeno deserte, mentre un aeromodello questo lo può fare.

Se trasformo il mio drone in trecentino, posso comunque usarlo come aeromodello?

No, ormai è diventato un SAPR, non è più un aeromodello. Ma nessuno ti vieta di volare divertendoti: ricorda però che ogni volo deve comunque essere segnato nel logbook (un volo da diporto puoi segnarlo come “operzione specializzata per conto proprio” o “addestramento” a seconda dei casi). Ricorda che, esattamete come le assicurazioni per aeromodelli non possono coprire i danni fatti con un aeromobile, anche quelle per SAPR coprono solo i danni del volo dei SAPR, quindi in caso di sinistro dovrai dichiarare che si trattava di addestramento o di operazione specializzata in conto proprio, non volo aeromodellistico.

Serve il patentino (l’attestato di pilota remoto)?

No, al pilota non è richiesto alcun attestato e nemmeno la visita medica.

Possono volare sulle persone?

E’ consentito il sorvolo di persone purché non assembrate. Ma non sugli “assembramenti inusuali di persone”, cioè il pubblico di concerti, manifestazioni, sagre di paese. In ogni caso la responsabilità è del pilota, quindi il rischio del  sorvolo di persone deve essere sempre attentamente valutato.

Cosa è un assembramento inusuale?

La normativa non definisce con precisione un numero di persone esatte tali a formare un assembramento. La pratica e l’esperienza indicano che più che assembramento si possa fare riferimento a densità di persone per un certo luogo
Ad esempio 30 persone in una pubblica e grande piazza, distanti fra di loro decine di metri, non sono un assembramento. Mentre 5 persone dentro a un stanza di 3×3 metri quadrati sono sicuramente assembrate.
Il divieto di sorvolo, come spiega la lingua italiana, significa che non si può volare sopra all’assembramento, ma ciò non toglie che avendo cura di rimanere a debita distanza, ci si possa volare vicino.

Il SAPR da 0,3Kg risulta inoffensivo e tramuta tutte le operazioni come non critiche?

Si è vero. Tutte le operazioni specializzate svolte dal SAPR dal peso minore o uguale a 300 grammi sono considerate come non critiche.
Vale la pena ricordare che il SAPR da 0,3Kg viene considerato inoffensivo secondo precisi criteri analitici e dettagliati, ma non significa che non faccia male!
Immaginiamo una eliche che ferisce un adulto o toglie un occhio a un bambino. Oppure a un drone da 300 grammi che cade sopra a un strada e provoca un incidente mortale.

Serve una assicurazione?

Certo, l’assicurazione per gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto è obbligatoria per legge e deve rispettare alcuni requisiti ben precisi, non si possono utilizzare ne la polizza del Capo Famiglia e nemmeno le normali assicurazioni modellistiche, essendo i trecentini aeromobili e non aeromodelli. Per i soci DronEzine ci sono in convenzione delle polizze molto convenienti per i trecentini.

Come posso procedere per registrarmi a ENAC?

Esiste una procedura ben precisa e descritta dettagliatamente nel manuale 300 grammi di libertà, un librino in formato digitale o cartaceo dal prezzo veramente irrisorio che spiega i passa da effettuare e il loro ordine cronologico per arrivare a far riconoscere il proprio drone da 300 grammi presso ENAC l’autorithy nazionale che coordina il volo degli aeromobili civili, quindi anche il nostro SAPR da 300 grammi.

Non so cosa sia una PEC, serve davvero?

La PEC, acronimo di Posta Elettronica Certificata è l’equivalente elettronico di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Al costo di 6/7 euro all’anno, permette di dialogare con le istituzioni o le aziende e garantisce un valore legale sulla data dell’invio e la sua ricezione. L’Ente nazionale Aviazione Civile accetta anche la documentazione trasmessa via posta tradizionale, ma preferisce la ricezione via PEC: Per maggiori informazioni o acquisti, consigliamo il servizio offerto da Aruba.

Quanto tempo devo attendere per ottenere il QR code dal sito D-Flight?

ENAC ha previsto che si necessario apporre un targhetta identificativa sul APR e sul SPR, ovvero il drone volante e la stazione di pilotaggio a terra. Su tale targhetta occorre riportare i dati del operatore e del sistema, con i relativi numeri di serie. Inoltre come passo sperimentale, verso un sistema univoco di identificazione, viene richiesta l’iscrizione al portale sperimentale D-Flight che fornirà per l’appunto tale QR code da applicare sui droni e sulle radio.

Non ho ancora ricevuto il QR code posso volare lo stesso?

La registrazione con il portale D-Flight viene eseguita in automatico, ENAC stessa passerà i dati relativi all’operatore al sito D-Flight. Solitamente servono da una a tre settimane. A procedura completata, verrà inviata una comunicazione via email e solo a quel punto ci si potrà connettere al sito D-Flight per completare la procedura inserendo i dati mancanti e stampare quindi il piccolo codice.
Siccome si sente spesso parlare di tempi lunghi, e come operazione aggiuntiva, nulla vieta all’operatore di attaccare sul SAPR i dati richiesti da ENAC o al limite auto generare un QR code  inserendo un link che porti direttamente che porti direttamente al sito di ENAC alla pagina e alla riga che descrive i dati dell’operatore e del numero ricevuto dall’Ente e dai seriali dichiarati.
Una volta ottenuti i codici ufficiali dal portale D-Flight non è chiaro se sia necessario tenere solo l’etichetta con il QR code e anche riportare nuovamente i dati dell’operatore e del sistema di volo. A nostro avviso è meglio mettere tutti i dati con aggiunta del codice QR.

Come posso conoscere le regole dell’aria se non ho fatto il corso di pilota?

L‘attestato di pilota remoto, non è un requisito necessario per portare in aria un SAPR da 0,3Kg, ma nella dichiarazione da firmare e inviare a ENAC si mette per iscritto che si conoscono le regole dell’aria. Sono cose che si possono imparare anche in autonomia, ma se vengono spiegate da una Scuola di Volo, forse si ha la certezza di imparare per davvero le poche cose basilari che consentono di diventare un vero professionista, sicuro di quello che fa, anche utilizzando un drone “trecentino”.
Guarda come ottenere tali conoscenze e altri vantaggi seguendo questo link.

Quali altri documenti servono? Cosa sono i manuali di volo e i registri obbligatori?

Per diventare un professionista vero, cioè un Operatore di SAPR, occorre portarsi sempre appresso una serie di documentazioni che comprendono il Registro delle Operazioni SAPR, il Manuale di Volo (che non è quello fornito dal costruttore del drone), la Dichiarazione di Rispondenza e copia del certificato assicurativo.
I manuali di volo che sono veri e propri documenti, redatto in termini e formati aeronautici, solitamente si possono realizzare in autonomia, oppure acquistare insieme ai kit di personalizzazione e alleggerimento del drone.
Attenzione, non basta fare un copia e incolla, ma bisogna per comprendere cosa viene indicato, dato che i responsabili di tali documenti, sarete voi come operatori, non colui che vi ha venduto il kit.

Serve la Partita IVA e occorre una PEC?

In teoria la Partita Iva, per completare il processo di dichiarazione presso l’Ente Nazionale Aviazione Civile non serve. Non è infatti di loro competenza la materia fiscale. Rimanendo sotto i 5.000 euro è possibile emettere apposite ricevute, ma prima di muoversi in tal senso meglio consultare il proprio commercialista d fiducia.
La PEC ovvero la Posta Elettronica Certificata, non servirebbe, è possibile inoltrare a ENAC i documenti in formato tradizionale a mezzo posta raccomandata. Ma ovviamente l’uso di tale strumento legale, molto più veloce e ugualmente efficace è consigliato. Inoltre una casella PEC che si può acquistare al costo inferiore a 10 euro può servire per altri invii presso le amministrazioni pubbliche o private.

ATZ, CTR, NOTAM, Carte Aeronautiche, cosa sono e come rispettare i vincoli di volo?

Dopo aver frequentato un corso propedeutico e non obbligatorio, sarete in grado di rispondere a questa domanda in maniera autonoma. Ma se voleste completare il percorso formativo che vi obbliga a conoscere le regole dell’aria, ad avere la piena conoscenza dei luoghi dove sia o non sia possibile volare, potreste iniziare a capire come Leggere le carte aeronautiche.
Un articolo dove vengono brevemente spiegati i termini di ATZ, CTR nonché zone Proibite, zone Riservate. Nell’articolo in questione ci sono anche i riferimenti per consultare le carte ufficiali online messe a disposizione da ENAV e alcune indicazioni per installare app per i propri dispositivi elettronici, che forniscono, anche se non in maniera precisa e rigorosa, una indicazione di massima sulla effettualità di un sorvolo in un certa zona.

Ho ancora dei dubbi, posso leggere altri articoli o capire chi vende i kit di conversione?

Abbiamo approfonditamente trattato l’argomento. E’ possibile procedere autonomamente far dimagrire il proprio drone sotto la fatidica soglia dei 300 grammi, oppure si possono acquistare kit di alleggerimento o prodotti finiti già completi di documentazione da inviare a ENAC e con manuali di volo da tenere sempre appresso.
Una buona base di partenza con articoli e argomenti sempre aggiornati è costituita dalla consultazione della nostra rivista in formato cartaceo o digitale o dallo sfogliare le pagine del nostro blog online nella categoria droni da 300 grammi.

Per un uso consapevole dei trecentini, DronEzine consiglia di seguire un corso per operatori di SAPR inoffensivi

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