
Eseguiti i primi test di affidabilità su eventuali disturbi provocati ai segnali che arrivano ai gps degli uav.
Come noto gli Uav (Unmanned Aerial Veichle) possono compiere un tragitto più o meno ampio grazie alla navigazione assistita tramite il servizio del Gps (Global Position System).
Tale navigazione per waypoint è tanto più affidabile tanto è maggiore e sopratutto corretto il segnale radio proveniente dai satelliti.
Tale navigazione o addirittura la stesso volo dello Uav può essere messo a repentaglio o seriamente compromesso se il segnale del Gps viene a mancare o viene corrotto intenzionalmente. (Jamming)
Un apposito team della sezione Comunicazioni della Marina statunitense in collaborazione con il “GPS Navigation Program Office” (PMW/A 170) ha eseguito alcuni test al fine di appurare quanto siano affidabili i sistemi di navigazione installati a bordo degli Uav.
Il problema riguarda in primo luogo i velivoli unmanned militari, ma non esenta i voli dei droni civili.
A nessuno piacerebbe vedere il proprio drone che anziché tornarsene verso il proprio punto di decollo (Return To Home) si diriga verso un altro obiettivo.



