Droni USA, rilasciati certificati per uso commerciale

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The future is unmanned” così recita il motto sul sito nella sezione UAS di AeroVironment, azienda statunitense che ha recentemente ottenuto il Permit to Fly da parte della FAA.

Sono due i primi droni americani ad uso civile ad essere autorizzati ad operazioni commerciali con definzione di “categoria ristretta”. Prima del 19 luglio, non era possibile per nessun drone civile svolgere attività commerciali ad eccezione di speciali permessi ottenuti dalla Federal Aviation Amministration.
Si può considerare un fatto molto importante che lascia bene intendere quale possa essere il futuro dei droni civili negli USA per i prossimi anni.
“Questa certificazione rappresenta una pietra miliare dell’aviazione che non sarebbe potuto accadere senza la visione e la leadership della FAA”, ha commentato Tim Conver Ceo di AeroVironment.

Puma_Ae

Il Puma AE , un piccolo drone elettrico dalla apertura alare di 2,8 mt e con il peso di 5,9Kg, verrà prevalentemente usato nel circolo polare artico per il controllo delle fuoriscite di petrolio e il monitoraggio della fauna selvatica.

 

ScanEagle

L’altro drone ad ala fissa selezionato per le operazioni a “categoria ristretta” è lo ScanEagle  di Insitu.
Un aereo senza pilota (UAV) con apertura alare di 3 metri circa, alimentato a benzina e dal peso di 13Kg.
Abilitato allo stesso modo a operazioni di monitoraggio nel circolo polare artico.
“Questo tipo di certificazione ci permette di andare oltre alla normativa, e grazie alla certificazione ottenuta di paragonare l’esercizio di uno UAS come se fosse un aereo pubblico, di fatto questa è la base per le operazioni commerciali”, afferma Paul McDuffee, vicepresidente delle relazioni pubbliche e della strategia per Insitu.

Maggiori approfondimenti e aggiornamenti sul tema nel prossimo numero 1 di DronEzine la cui uscita è prevista per settembre.

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