Nuovo patentino per i droni: critico più semplice ed economico, non critico online

immagine di omodeiCon la pubblicazione delle bozze della nuova Lic 15, le regole per i patentini per i droni, ENAC disegna il futuro della formazione per tutti, hobbisti e professionisti. Tante le novità: il patentino online, innanzitutto, che riguarderà chiunque voli con un drone sopra i 250 grammi, anche solo per hobby. Arriva il BLOS, il volo fuori dalla vista del pilota e scendono le ore per la formazione per il critico, e ci aspettiamo che a questa riduzione si accompagni anche una discesa dei costi delle scuole. Ne parliamo con Paolo Omodei Zorini, responsabile della formazione di AlphaLima e rappresentante dell’associazione di categoria SAPRAI e Marco Rapolla dell’Aeroclub di Benevento.

“Innanzitutto è doveroso ricordare come una precedente bozza sia stata già pubblicata sul sito dell’Ente circa un anno fa ma poi ritirata. Quella attuale è sostanzialmente una revisione della precedente con un completo allineamento alla normativa EASA di prossima attuazione” ci dice Paolo Omodei Zorini, responsabile dell’addestramento della scola Alpha Lima di Torinoed esponente dell’associazione di categoria dei Centri di Addestramento per droni SAPRAI.

Paolo, in effetti una proposta di semplificazione della LIC 15 era stata ventilata da ENAC nel febbraio 2019, all’epoca della presentazione del regolamento 3, quello in vigore oggi. Ma era poi stata ritirata, anche perché  non aveva avuto una grande accoglienza da parte delle scuole di volo, che DronEzine aveva riunito a Bologna per discutere della formazione ai tempi di EASA. Ma in quella fatidica riunione l’orientamento delle scuole all’epoca  era ben lontano dall’accettare una semplificazione…

Come Saprai  siamo molto soddisfatti. Molte delle idee tecniche sostanziali e procedurali già più volte espresse in merito ad una semplificazione degli iter addestrativi  sia da me in prima persona sia dall’Associazione SAPRAI sono state evidentemente messe in atto con queste future normative che, nonostante siano ancora in stato di bozza, non si discosteranno molto dalla versione definitiva.

La novità più grande e attesa è il patentino online….

“Certamente, il primo punto operativamente rilevante è quello che stabilisce come l’attestato di pilota APR per operazioni non critiche sia da conseguire online sul sito di ENAC. La grande novità è che sarà necessario a tutti i piloti, siano aeromodellisti con macchine di massa maggiore a 250 grammi impiegati in operazioni non specializzate o professionisti con macchine di qualsiasi massa impiegate in operazioni specializzate.

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La formazione in AlphaLima di Torino non si ferma nemmeno con l’inverno. Meno male che ora il base si fa online e ci sono meno ore per il critico: molti meno raffreddori in vista! 

Tra le semplificazioni finalmente se ne vanno le classi, che finora dividevano i droni in categorie di peso (“VL” da 300 grammo a 4 kg, “L” da 4 a 25 kg) e architettura (Multicotteri, elicotteri, ala fissa e dirigibili). 

Era una cosa che in SAPRAI ci auguravamo, lo stralcio di classi e categorie ormai anacronistiche (in effetti queste ultime non sono mai state considerate in un regolamento nazionale ma solo nelle circolari). Il primo step per pilotare APR, il patentino online, sarà quindi comune a tutti e necessario per conseguire le ulteriori abilitazioni.

Altre semplificazioni che vi piacciono e condividete?

“La notevole semplificazione per l’abilitazione alle operazioni critiche: si sono ridotte le ore di volo  e quelle di teoria, mentre le manovre per lo skill test sono state riviste in considerazione delle tecniche di pilotaggio specifiche. Piccole curiosità riguardano l’inserimento della prova dei comandi di volo come specifica manovra di esame ed una migliore definizione delle traiettorie da effettuare con e senza l’ausilio dei sistemi di navigazione satellitare. Finalmente vengono imposti tempi di briefing e di debriefing prima e dopo ogni missione di volo (un classico delle attività aeroscolastiche e non solo). Ci auguriamo comunque che queste ultime due procedure vengano già attualmente applicate da ogni scuola. In ogni caso tutto questo comporta maggior efficienza e, salvo sorprese, una pur lieve contrazione dei costi che potrebbe comportare tariffe più convenienti.

Questo lo speriamo tutti: la semplificazione porterà anche alla riduzione dei costi per il conseguimento del patentino critico. Attualmente nelle scuole convenzionate DronEzine (tra cui la tua AlphaLima e l’Aeroclub di Benevento) il costo del critico  è 350 euro, per i soci DronEzine, ma sappiamo che ci sono Centri di addestramento che chiedono molto di più…

“Difficile dire quanto scenderanno i costi, anche perché la  riduzione delle ore di volo non è applicabile a tutti i piloti. Come anche accade attualmente, prima dell’inizio del corso per l’abilitazione il Pilota è sottoposto ad un controllo di competenza da parte del Centro Addestramento per definire quante ore di volo siano necessarie per il raggiungimento di adeguate capacità di pilotaggio.”

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Una classe segue le lezioni teoriche all’Aeroclub di Benevento

E finalmente, almeno sulla carta, c’è il percorso formativo per i voli fuori dalla vista del pilota, fondamentale per tanti servizi professionali, a partire dal delivery

“Sì. Per EVLOS e BVLOS servirà un corso piuttosto consistente, successivamente all’abilitazione per le operazioni critiche. Ma tutto questo dovrebbe essere svolto uniformando la metodologia addestrativa alle previsioni comunicate da EASA tramite lo STS-02 e contenute nella Opinion 05/2019. Detto documento è stato in effetti proposto alla Commissione nel novembre scorso ma la norma specifica dovrebbe essere implementata nel 2020:  non ci risulta che sia stata già recepita. Ci sarà ancora da lavorare in particolare sui requisiti degli aeromobili da impiegare nello specifico scenario operativo ma sembrano ormai piuttosto definite almeno le metodologie di analisi del rischio. Eventuali autorizzazioni ad hoc da parte di ENAC potrebbero essere considerate ed eventualmente richieste dagli operatori ma a questo punto ritengo sia conveniente attendere i requisiti europei al fine di standardizzare le procedure per un’attività che, non dimentichiamolo, permetterà di accedere allo spazio aereo di qualsiasi stato membro. Ci sono inoltre delle limitazioni specialmente dovute all’impossibilità, con la quasi totalità degli APR attualmente impiegati, di effettuare le manovre previste dai principi di “see and avoid” o “detect and avoid” e questo comporta evidentemente per la grande maggioranza delle previsioni di operazioni di BVLOS la necessità di operare in spazi aerei segregati“.


Sulla questione specifica del Bvlos anche l’Aeroclub di Benevento è entusiasta, vero Marco Rapolla, responsabile della formazione SAPR dell’aeroclub campano?

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Comandante Marco Rapolla, Pilota dal 1997 Istruttore e Consulente Sicurezza del Volo.

“Assolutamente. La nuova bozza della LIC 15, che sarà a breve operativa nel settore, offre nuovi scenari importanti sia per il segmento commerciale ma più di tutti per quello della formazione. La profondità dell’impatto e delle ricadute industriali e commerciali saranno notevoli e la visione attuale che abbiamo oggi in Italia sul mercato dell’Aviazione Remota sarà ampiamente allargata. Con la prossima entrata in vigore della nuova edizione della Lic 15 si apre infatti lo scenario del BVLOS (Beyond Line of Sight), tanto atteso da anni, che apre il segmento più importante dell’Aviazione Remota (URAV: Unmanned Remote AViation) fino ad oggi rinchiuso nel VLOS (Visual Line of Sight). Finalmente possiamo addestrare i Piloti di APR a un livello superiore e più aderente all’Aviazione tradizionale e questo si traduce in un maggiore impegno e consapevolezza da parte di tutti gli operatori inseriti nel segmento della formazione a vantaggio anche della Sicurezza del Volo“.

Insomma anche a Benevento non vedete l’ora di iniziare

“Con l’ingresso del BVLOS l’Aviazione Remota viene formalmente dotata di uno strumento giuridico importante che si tradurrà nel mercato in nuovi scenari di volo e missioni sempre più complesse e sempre più aderenti alle future esigenze di formazione e di mercato. Noi professionisti della formazione nel settore APR insieme a Dronezine siamo già pronti a creare i futuri Piloti BVLOS”.

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Mentre l’Europa, ma anche gli USA, puntano in modo più deciso di noi verso la formazione online, ENAC non taglia il cordone ombelical con le scuole che lei stessa ha creato. Cosa ne pensi Paolo Omodei Zorini?

“l’ esperienza acquisita dai Centri Addestramento Italiani è stata sicuramente un elemento importante e riconosciuto dall’Autorità Aeronautica Nazionale al fine di poter prevedere quali siano i requisiti e le metodologie addestrative adeguate anche al soddisfacimento dei requisiti comunitari”.

Resta aperto il grosso tema delle conversioni dei titoli italiani agli standard europei. 

“Vero, manca ancora una specifica procedura per convertire gli attestati APR già posseduti dai numerosi Piloti Italiani; abbiamo ricevuto diversi feedback e spesso persone sicuramente scrupolose e preparate lamentano di aver dovuto in questi anni frequentare presso i Centri Addestramento corsi sicuramente più complessi e probabilmente più costosi di quelli previsti nel prossimo futuro dall’Agenzia Europea; tale considerazione è condivisibile e sarebbe opportuno, per chi possiede già un attestato di Pilota APR, prevedere dei “grandfather rights” in analogia a quanto avviene per le regolamentazioni comunitarie, tali da permettere di ottenere facilmente e possibilmente a costo zero i nuovi attestati e, per coloro che hanno già effettuato ore di volo presso un Centro Addestramento, una riduzione dei requisiti addestrativi (in termini di ore di volo e di teoria) per acquisire le nuove abilitazioni ancora non possedute. E’ già accaduto qualcosa di simile per i piloti tradizionali durante le transizioni dal DM 467/T del ’92 e le norme JAR, poi tra queste e quelle EASA: abbiamo potuto constatare come nella pratica stia diventando sempre più semplice conseguire licenze ed attestati aeronautici ma anche che spesso questo porta degli svantaggi a piloti di grande esperienza pregressa che frequentemente si ritrovano con dei titoli più vecchi e di maggior complessità da conseguire rispetto a nuovi piloti necessariamente meno esperti ma semplicemente con titoli aeronautici rilasciati secondo le norme correnti.

Ma alla fine, con questo regolamento chi ha vinto e chi ha perso?

“con questo regolamento ha sicuramente vinto la consapevolezza aeronautica. Perché è ben bilanciato tra necessità prioritarie per garantire un adeguato livello di competenza a tutti coloro che accedono allo spazio aereo comunitario (e non più solo a quello nazionale), aeromodellisti inclusi, senza portare a carico dell’utente troppe complicazioni nel caso dell’attestato online per operazioni non critiche. Riteniamo inoltre doveroso ringraziare tutti quei Piloti che quotidianamente, senza inutili polemiche e considerazioni più politiche che tecniche, operano in sicurezza e con serietà così come li abbiamo addestrati, invitandoli a continuare su questa strada ricordando sempre che l’evoluzione tecnologica ed il complesso consesso politico continentale porterà sicuramente ancora delle novità”.

→SCARICA LE BOZZE DELLA LIC 15 SUL SITO ENAC

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