Paracadute, volo automatico, FPV a 1080p: Hubsan fa sul serio

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Continuano le sorprese al CES di Los Angeles: questa volta tocca a Hubsan, azienda cinese nota per droni di buona qualità ma di fascia piuttosto bassa: bei giocattoli, ma insomma giocattoli. Adesso ha deciso di fare sul serio con Hubsan 4 Pro, un interessnte quadricottero con un ancor più interessante radiocomando che integra il ritorno video (1000 metri di portata) in dual band: 2,4 GHz per i comandi, 5,8 GHz per il video che viene presentato sul grande schermo al centro del trasmettitore. La caratteristica più appariscente è il paracadute, che interviene automaticamente in caso di urti o problemi, e apprezziamo molto il fatto che il paracadute sia ventrale, così in caso di necessità il drone atterrerà sulla schiena proteggendo la telecamera (che notoriamente costa più delle eliche). A proposito di telecamera, è una unità di qualità molto convincente (vedi video) a 1080p che – si dice – dovrebbe essere compatibile anche con gli occhiali FatShark, ma non abbiamo trovato conferme a questa ipotesi. Come non abbiamo conferme del fatto che dovrebbe integrare la funzione “arcade” per far sì che il drone si sposti sempre nella direzione in cui si muove lo stick, indipendentemente dalla rotazione del drone rispetto al pilota: si dice di sì attendiamo conferma ufficiale da Hubsan. Quel che è certo è che decollo e atterraggio siano automatici e si possano definire i waypoints per il volo automatico. Una cosa che ci piace poco è che a giudicare da quel che si è visto finora la radio pare essere solo in mode 2 (gas a sinistra), il che può creare problemi in un Paese come il nostro dove il modo 1 (gas a destra) è molto diffuso. Ma può darsi che in un secondo momento siano disponibili radio mode 1 o che si possa cambiare disposizione degli stick.

Il gimbal brushless ha tre gradi di libertà e si controlla con delle pratiche rotelle sulla radio, che bella non è, ma pare molto pratica.
A proposito di sicurezza, la macchina oltre al paracadute (che a quanto possiamo capire ora, sembrerebbe opzionale)  ha le protezioni per le eliche e la funzione di ritorno a casa. Insomma, un drone molto convincente che segna l’ingresso di Hubsan nel segmento dei droni per hobbysti evoluti… e perché no, per professionisti che hanno bisogno di una macchina semplice e affidabile senza troppe pretese sulle riprese video.

E magari che costi pure poco, e questo non possiamo dirlo: su BangGood era uscita in un primo tempo a 500 dollari (poco più di 400 euro), che a nostro avviso era un ottimo prezzo, ma poi il celebre sito di ecommerce internazionale ha fatto marcia indietro dicendo ce Hubsan ancora non ha fissato il prezzo.

Interessante anche l’autonomia. Hubsan dichiara 40 minuti (!)  con una LiPo 3S (probabilmente) da 7000 mAh. Insomma, un temibile concorrente non solo per il DJI Phantom ma anche per l’Inspire 1, molto dipenderà dal prezzo.

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