Non sarà necessario installare sui droni che volano nello spazio aereo italiano, alcun dispositivo di identificazione remota – erroneamente definito transponder – sino alla data del 1 gennaio 2021.
Durante la riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Nazionale Aviazione Civile avvenuta la scorsa settimana è stato approvato un nuovo emendamento al Regolamento sui droni attualmente in essere.
Il 14 luglio 2020 è stato approvato l’emendamento 1 del 14/07/2020 sulla edizione 3 del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto.
Un atto dovuto quello dell Autorithy italiana che regolamenta il settore aereo civile e anche i velivoli a pilotaggio remoto meglio conosciuti come droni. Dato che la applicazione del regolamento di esecuzione europeo è stato posticipato al 31 dicembre 2020 causa Covid-19 erano rimasti alcuni articoli che prevedevano comunque l’installazione del transponder sui droni sia ad uso ricreativo sia ad uso professionale superiori a 250 grammi di peso.
Nessuna installazione del transponder sui droni, ovvero un sistema di identifcazione remota sino al 1 gennaio 2021
Molti appassionati e anche tanti piloti professionisti, si sono trovati in difficoltà in questi 21 giorni, dato che il regolamento ENAC ed. 3 prevedeva tale obbligatorietà sin dal 1 luglio.
Installazione impossibile dato che le specifiche tecniche l’Ente Nazionale Aviazione Civile non le ha mai comunicate.
E infatti nell’emendamento 1 del 14 luglio 2020 viene modificato tale articolo indicando i riferimenti al regolamento esecutivo europeo circa il sistema di identificazione remota.
“A far data dal 1 gennaio 2021 gli APR di massa uguale o maggiore di 250 g devono essere
dotati di un sistema elettronico di identificazione che consenta la trasmissione in tempo
reale di dati inerenti l’APR, l’operatore e/o il proprietario e i dati essenziali di volo, nonché la
registrazione degli stessi secondo le caratteristiche contenute nel Regolamento della
Commissione (CE) 2019/947.”
Scadenza vecchi attestati di pilotaggio remoto prorogata
Anche le date di scadenza degli attestati di pilotaggio remoto alias patentini, sono state posticipate sino al 1 gennaio del 2022.
“art.31 comma g)
Come stabilito dall’articolo 21 del Regolamento UE/2019/947, gli Attestati conseguiti in
base alla regolamentazione nazionale mantengono la loro validità fino al 1° gennaio
2022. Qualora la loro scadenza naturale (cinque anni) avvenga prima di tale data per il
rinnovo saranno applicate le disposizioni previste dal Regolamento (CE) 2019/947 la
cui data di applicazione è 31 dicembre 2020. Nel caso in cui la scadenza dei cinque
anni ricada oltre la data del 1° gennaio 2022, gli Attestati saranno convertiti da parte
dell’ENAC con una certificazione di competenza in conformità alle previsioni del
Regolamento (CE) 2019/947.”
Alcune modifiche regolamentari per i droni usati nelle emergenze
Nessun drone può volare nelle zone nella quali sia in atto una emergenza, ma una deroga viene prevista per gli operatori di SAPR riconosciuti per le operazioni critiche e autorizzati dal soggetto pubblico che coordina l’emergenza
Articolo 7 comma 7″ I piloti remoti e gli operatori SAPR non devono effettuare il volo in prossimità o all’interno di
zone in cui siano in atto interventi in risposta a una situazione di emergenza a meno degli
operatori SAPR riconosciuti per l’effettuazione di operazioni critiche autorizzati dal soggetto
pubblico che assume il coordinamento tecnico dell’emergenza.”
Nuovo regolamento ENAC ed.3 – emendamento 1, in vigore da oggi
L’entrata in vigore del presente emendamento che annulla e sostituisce l’edizione di novembre 2019 è fissata con la data di pubblicazione sul sito internet dell’Ente, cioè il 22 luglio 2020.
[Link alla pagina ufficiale sul sito di ENAC]



