UK: “droni squalo” a supporto degli elicotteri delle squadre SAR

Alcune testate della stampa d’Oltremanica, con un po’ di fantasia, li hanno già ribattezzati “cuccioli di squalo” per via della loro forma schiacciata, ma quel che è certo è che, superati con successo i tre mesi di test svolti nella zona di Caernarfon, nel Galles del Nord, i droni di supporto alle operazioni di elisoccorso delle squadre SAR sono pronti a diventare pienamente operativi nei cieli della regione.

Nella prima fase di utilizzo gli UAV voleranno solo nei weekend, aiutando le squadre della guardia costiera a tenere sotto controllo gli incidenti dall’alto.

I velivoli, forniti dall’azienda tedesca Schiebel, hanno un range di controllo di 200 km, possono volare fino ad un’altezza massima di 5500 metri e possiedono un’autonomia di volo di circa 10 ore. Possono operare nella massima efficacia indipendentemente dalle condizioni di luminosità ambientale, quindi durante il giorno ma anche la notte, e non temono nemmeno il meteo avverso, riuscendo comunque a inviare alla base la diretta delle loro riprese.

“Questi sistemi ci offrono l’opportunità di circoscrivere l’intervento dei nostri elicotteri alle sole operazioni di salvataggio, mentre i droni si occuperanno di fornire monitoraggio e supervisione di sicurezza negli altri casi”, spiega Russ Torbet, direttore delle operazioni SAR per Bristow Helicopters, azienda che svolge il servizio per conto della Guardia Costiera di Sua Maestà.

Insomma anche in UK i droni vanno affermandosi come strumenti sempre più utili per rendere più sicure per il personale, e ancora più efficienti nel complesso, le operazioni di ricerca e soccorso in caso di incidenti, in mare e non.

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