Dagli aerostati ai droni: immagine aeree in archeologia a Roma il prossimo Febbraio

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Roma, 3-4-5 febbraio 2016 – A distanza di alcuni anni dal 1° Convegno Internazionale di Archeologia Aerea (Roma, 15-16 aprile 2009) il Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF) dell’Università del Salento, con l’Università di Ghent (Belgio) e con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, presso la prestigiosa sede dell’Academia Belgica a Roma, vogliono organizzare una seconda analoga manifestazione, per fare il punto della situazione nel settore specifico e per riprendere un vivace scambio di idee e di dati nel campo delle indagini aerotopografiche e del rilevamento remoto in ambito archeologico.

Nella speranza di poter dare un panorama abbastanza rappresentativo di quelle che sono le principali attitudini e le metodologie fondamentali che animano il panorama italiano e internazionale, si auspica un incontro dinamico aperto non solo alla ristretta cerchia degli archeologi specialisti del settore.

All’interno della Manifestazione saranno sviluppate quattro diverse sessioni.

una prima sessione relativa alla storia degli studi, all’opera dei pionieri ed al materiale aerofotografico storico;

una seconda sessione con contributi di metodologia ed applicazioni di fotointerpretazione archeologica e lavori di fotogrammetria finalizzata;

una terza sessione in cui verranno presentati i progetti che attualmente prevedono l’impiego sistematico delle immagini aeree.

la quarta sessione avrà un titolo specifico “I Droni in Archeologia” e verrà dato largo spazio alle applicazioni specialistiche legate all’uso degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto ed alle nuove tecnologie ad essi collegate, anche con esemplificazioni di casi di studio in Italia e all’Estero.

Il settore degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR o, più comunemente, Droni) sta vivendo oggi una notevole espansione, tecnologie sempre più diffuse grazie alla loro praticità ed economicità in termini di competenze d’uso richieste, risorse umane di gestione e finanziarie. Il mercato mette a disposizione un’infinità di modelli ma, tra questi, solo pochi sono i dispositivi adatti a soddisfare in maniera proficua le esigenze di Università, Enti di Ricerca e di professionisti che operano nel settore dei Beni Culturali.

Dai primi velivoli più specificatamente orientati al rilievo aero-fotogrammetrico si è passati oggi ad accontentare molteplici ambiti applicativi come, ad esempio la topografia di aree archeologiche, i rilievi di monumenti e di scavi, la mappatura e il monitoraggio di porzioni anche vaste di territorio, costituendo uno strumento di conoscenza dello stato dei luoghi, per la documentazione, la conservazione, la prevenzione e la tutela dei beni ambientali, paesaggistici, territoriali e infrastrutturali; fornendo uno strumento di controllo a distanza ed in sicurezza (data la possibilità di effettuare sopralluoghi virtuali); mappando aree di difficile accesso; consentendo di ridurre notevolmente i tempi di rilievo in campagna e di realizzare elaborati con grande dettaglio cartografico; offrendo oggettività interpretativa delle superfici rilevate e garantendo la massima affidabilità nel monitoraggio sistematico.

Sono quindi sistemi che consentono di produrre in tempi brevi elaborati cartografici utili alla documentazione del territorio e del patrimonio architettonico e archeologico, completando l’acquisizione e la registrazione delle informazioni archeologiche, archiviando i dati raccolti e favorendo la ricostruzione del paesaggio a diverse scale e risoluzioni.

Da non sottovalutare, infine, le enormi potenzialità di questi strumenti per la scoperta di nuovi dati dal territorio.

Ogni sessione prevede una relazione introduttiva, delle comunicazioni orali e dei poster.

La sessione poster sarà allestita nella hall dell’Academia Belgica.

Lingue ufficiali

Italiano e Inglese

Comitato Scientifico del Convegno

Wouter Bracke (Academia Belgica, Roma)

Giuseppe Ceraudo (Università del Salento, Italia)

Cristina Corsi (Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Italia)

Veronica Ferrari (Università del Salento, Italia)

Frank Vermeulen (Ghent University, Belgium)

Robert Bewley (University of Oxford, England)

Jean Bourgeois (Ghent University, Belgium)

Stefano Campana (University of Cambridge, England)

Dave Cowley (Royal Commission on the Ancient and Historical Monuments of Scotland)

Michael Doneus (University of Vienna, Austria)

Darja Grosman (University of Ljubljana, Slovenia)

Marcello Guaitoli (Università del Salento, Italia)

Christopher Musson (Aerial Archaeology Research Group)

Stefania Quilici Gigli (Seconda Università di Napoli, Italia)

Axel Posluschny (German Archaeological Institute, Germany)

Wlodek Rączkowski (University of  Poznań, Poland)

Giuseppe Scardozzi (Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia)

Elizabeth Jane Shepherd (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Aerofototeca Nazionale – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Italia)

Patrizia Tartara (Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica “Antonio Ruberti” – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia)

Il comitato organizzatore del Convegno sarà lieto di poter ospitare i contributi di quanti siano interessati all’iniziativa.

Le risposte di adesione (formale, con indicazione dell’Ente di appartenenza), accompagnate dal titolo dell’intervento e da un breve abstract (max 500 parole), con indicazione della sessione più idonea per il suon inserimento, dovranno pervenire per posta elettronica in segreteria entro il 10 ottobre 2015; successivamente (20 ottobre 2015) verrà reso noto l’elenco dei contributi accettati, suddivisi tra presentazioni orali (20 minuti) e poster.

La pubblicazione degli Atti del Convegno è prevista all’interno del 9° numero di “Archeologia Aerea. Studi di Aerotopografia Archeologica”, il quale verrà interamente riservato all’iniziativa.

La consegna definitiva degli articoli per gli Atti del Convegno è prevista per il 15 marzo 2016; entro il 15 febbraio 2016 verranno inviate le norme redazionali e le specifiche tecniche sulle illustrazioni da integrare nel testo.

Per agevolare l’adesione di colleghi ed in particolare la presenza di giovani studiosi, NON sono richieste quote di iscrizione per la partecipazione alle giornate del Convegno, né contributi per la pubblicazione degli Atti.

In attesa di un gradito riscontro, inviamo i nostri più cordiali auspici di buon lavoro.

A presto

Giuseppe Ceraudo (Università del Salento)

Cristina Corsi (Università di Cassino e del Lazio Meridionale)

Veronica Ferrari (Università del Salento)

Frank Vermeulen (Universiteit Gent)

Per informazioni e comunicazioni, e-mail di segreteria:

labtaf@unisalento.it

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