Di Marco Saponaro
Nata dalla collaborazione tra Giuseppe Spallina e Antonio Raspanti, amici fin dall’infanzia, accomunati dalla passione per il volo e per la tecnologia, Heli-Lab è stata fondata nel dicembre 2014 iniziando lo scouting con diversi fornitori e stringendo accordi di collaborazione con l’italiana Italdron, diventando così ufficialmente operativa nell’aprile 2015 dopo aver intrapreso il lungo iter burocratico che ormai tutti noi conosciamo.
L’idea di Giuseppe e Antonio è piaciuta subito ai loro amici che sono subito entrati a far parte del gruppo facendo acquisire alla startup siciliana un team di professionisti in svariati settori: Debora Di Matteo esperta di comunicazione e marketing, Chiara Carlevaro project manager specializzata in gestione di progetti internazionali, Laura Spallina architetto e Aurelio Reale eccellente pilota certificato, tutti con esperienze professionali e competenze eterogenee e distribuiti tra Catania, Milano, Genova e Torino.
Heli-Lab oltre ad offrire svariati servizi con i SAPR, tra cui anche le riprese aeree per la fiction “Il giovane Montalbano”, è una vera e propria fabbrica di idee, da qui il nome “LAB” infatti come ci racconta Antonio: “… la cinematografia rimane un indotto importante che dà senz’altro anche delle soddisfazioni ma per noi rappresenta solo il punto di partenza della nostra attività; un modo per finanziare la ricerca che giornalmente portiamo avanti in Heli-Lab il cui nome già racchiude appunto il LAB ossia la sperimentazione”
Heli-Lab vanta la partecipazione a molte iniziative e concorsi tra cui al premio Gaetano Marzotto, la più grande competizione per startup italiane: “…noi abbiamo presentato il progetto E.F.E.S.T.O. un sistema che integra droni e soluzioni ICT per applicazioni antincendio e monitoraggio ambientale arrivando tra le prime 22 aziende abbiamo vinto 6 mesi di affiancamento presso il Parco Tecnologico Padano di Lodi” ci racconta Giuseppe.
Come ultimissima attività, c’è la sperimentazione MachineToMachine portata al termine con la collaborazione dell’università di Catania e il loro partner VICOSYSTEM. L’obiettivo è quello di trasformare il drone in un vero e proprio pc volante connesso ad internet, garantendo inoltre una maggiore banda e continuità del collegamento alla rete dati offerto dal sistema radiomobile classico. Ciò è stato reso possibile attraverso l’aggregazione della potenza di banda di più SIM dati appartenenti anche ad operatori telefonici diversi. Per maggiori informazioni potete consultare questa pagina della startup.











