Epilessia: anche con la LAPL è spesso, ma non sempre, causa di impedimento al pilotaggio dei droni professionali

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Di Giuseppe Caruso
Aeromedico Esaminatore e membro del Comitato Scientifico di DronEzine

Dottor Giuseppe Caruso, AME

Dottor Giuseppe Caruso, AME

Un lettore ci scrive: un mio conoscente, dopo aver passato l’esame del corso di teoria presso una scuola certificata ENAC (che ha parlato di visita medica solo durante e dopo il corso, e non prima) si è diretta appunto ad effettuare presso un centro abilitato la visita di 2° classe.
Fatti gli accertamenti del caso, è stato dichiarato da parte dell’interessato la presenza di epilessia presentata in sole due occasioni e non più riproposta negli ultimi 8 anni con l’uso di un farmaco. Come prescritto dal regolamento sulla visita di 2° classe le crisi non devono presentarsi negli ultimi 10 anni senza uso del farmaco al seguito e quindi di conseguenza il diniego dell’idoneità. Con la LAPL cambia qualcosa?

La normativa ENAC per LAPL inerenti i conduttori di droni è chiara e dice che: “I candidati con una diagnosi consolidata e sotto trattamento per epilessia devono essere giudicati non idonei.  Dopo 5 anni dalla cessazione del trattamento il richiedente deve comunque essere sottoposto a valutazione neurologica”.

Un richiedente però  può essere considerato idoneo se:

–  vi è una storia di una singola crisi epilettica afebbrile con un bassissimo rischio di recidiva
–  non c’è stata alcuna recidiva dopo almeno 5 anni fuori trattamento
–  la causa è stata identificata e trattata e non vi sono prove della continuazione sulla predisposizione all’epilessia.

In definitiva l’epilessia conclamata e in atto è ovviamente causa di esclusione dalla licenza LAPL.
Se invece il soggetto rientra nei 3 parametri sopra indicati allora può rientrare nelle clausole di flessibilità. Ovviamente deve essere preventivamente visitato dall’AME, portare con se tutta la cartella clinica e poi al limite sarà l’AME che, in caso di dubbio o in caso di documentazione sanitaria non esaustiva, richiederà una visita neurologica e (meglio ancora) si metterà in contatto diretto con il neurologo.

Ricordiamo a tutti che le visite di II Classe e LAPL sono esami medici rigorosi, è assolutamente da evitare incominciare un corso, teorico o pratico, per piloti di SAPR senza prima averla superata, per non incorrere in amare sorprese. 

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