Recensione: Cyclone 245 FPV

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I droni giocattolo con motori a spazzole sono diventati macchine molto convincenti. Dimenticate i voli incerti e approssimativi dei primi giocattoli cinesi. Oggi i droni “da autogrill” sono cresciuti e diventate macchine che, pur con tutti i loro limiti (e sono tanti) meritano rispetto.

Prendiamo il capostipite, il Syma X5: noi di DronEzine lo usiamo anche per i corsi di primo livello, volano tranquillamente in una sala riunioni un po’ grandicella, sono perfettamente sicuri, e molto formativi per imparare a pilotare dal momento che non avendo alcun automatismo per regolare la quota sciolgono i pollici e insegnano tecniche che torneranno molto utili nella carriera del pilota. Fare una decente virata coordinata con un drone che sta nel palmo di una mano richiede di miscelare senza l’aiuto della centralina gas, yaw, pitch e roll: una volta che si riesce a tenere il soggetto della ripresa al centro in una palestra, facendo una carrellata dolce e senza far venire il mal di mare a chi la guarda, non ci sono più molti altri segreti da imparare per passare a qualcosa di più impegnativo e potente.



I droni giocattolo sono in pieno boom negli USA, visto che pesano molto meno dei 250 grammi sopra i quali è obbligatoria la registrazione alla FAA. E anche da noi qualcuno sta cominciando ad accarezzare l’idea di usarli come SAPR sotto i 300 grammi, per lavorare anche in città senza patentino e senza visita medica. Tant’è che proprio un paio di Syma sono già registrati a ENAC come SAPR. “Io sono ingegnere” ci racconta uno degli operatori con Syma italiani, Alessandro Calogero Rabito di Palermo. “Per fare piccoli lavori, come controllare una grondaia o lo stato di una facciata è adeguato, anche se non regge assolutamente il vento, si lavora solo in aria perfettamente calma“.

Certo, la qualità delle camere di bordo è ancora scarsa, ma non è detto che i SAPR debbano per forza fare belle riprese. Per vedere se le tegole di un tetto sono a posto, se un’antenna è caduta o meno, se uno specchio solare è a posto in fondo basta una camerina da 720 pixel, magari con un ritorno video FPV appena decente e una portata di un centinaio di metri. E nella totalità dei casi i droni giocattolo rispondono pienamente anche alle richieste dell’emendamento di Natale: non solo non superano i 60 km/h (anzi, per la verità non ci vanno nemmeno vicini) ma nascono già con la protezione obbligatoria delle eliche.

Cosa c’è nella scatola

La macchina per la prova ci è stata fornita da Conrad.it, noto sito di ecommerce per l’elettronica di consumo e il modellismo. La dotazione è completa e in linea con quella che si trova in prodotti simili: la macchina, con le eliche già montate, il radiocomando, il caricabatterie da parete, il set di protezione delle eliche, una batteria 1s da 730 mAh, LiPo ovviamente, un set di eliche di ricambio e la molla per montare il cellulare sulla radio. Non mancano le istruzioni in inglese e tedesco e un sacchetto di viti con tanto di micro cacciavite che servono per fissare le protezioni delle eliche. Purtroppo una volta montate la macchina non entra più nella sua confezione, e togliere e fissare ogni volta 12 viti non è proprio il massimo della comodità.

confrontoIl quadricottero pesa 120 grammi in ordine di volo, con la camera FPV (già montata) e la batteria. L’interasse tra le eliche (misurato al mozzo) è 24 cm, appena un poco più grande di un Syma x5. I motori a spazzole hanno il pignone in ottone, una sciccheria per macchine che di solito ce l’hanno in nylon. Apprezziamo molto la batteria per avere un attacco assolutamente standard, cosa che rende facile sostituirla con qualsiasi altra batteria aeromodellistica. Ci piace molto poco invece il fatto che non ci sia un interruttore per spegnere il drone: oltre a non essere il massimo per la sicurezza, ogni volta bisogna aprire e staccare fisicamente le batterie.
Le eliche, assicurate  con una vite laterale, non hanno nessuna indicazione sul senso di rotazione, quindi bisogna controllare PRIMA di toglierle se si tratta di una sinistrorsa o una destrorsa. Molto pratico lo sportellino per accedere a vano batteria, di generose dimensioni. Robusto e facile da usare il montaggio del supporto del telefono a molla sull’antenna. Certo, il telefono pesa quasi come il radiocomando (di bassa qualità) il che non è il massimo per il bilanciamento.

Camera e APP

Senza titolo-2La telecamera da 0,3 megapixel permette di riprendere video e scattare foto in formato 720p. Non ha una sua scheda di memoria, quindi per registrare i filmati e salvare le foto l’unica è usare la sua app WiFi-Ufo disponibile per Android e iOS; sul libretto di istruzioni ci sono i codici QR per scaricarlo immediatamente gratis. Dobbiamo dire che la connessione tra la macchina e il telefonino, wi wifi, è immediata, e da subito ci siamo resi conto che la camera dà buoni risultati anche con poca luce, permettendo un divertente volo FPV casalingo tra camere non particolarmente illuminate. Molto buona per la categoria la fluidità del ritorno video. A questo punto scopriamo che il radiocomando è opzionale: noi preferiamo volare con gli stick, ma volendo il Cyclone si controlla perfettamente anche solo con il telefonino; la app infatti permette di scattare foto, riprendere video ma anche far apparire stick virtuali per pilotare, con ottimi risultati, sullo sfondo della ripresa video in diretta. Volendo, sempre dalla app si può attivare la modalità accelerometro per pilotare attraverso i movimenti del telefono invece che con gli stick.

Radio

IMG_2589Per chi preferisce la buona, vecchia radio, diciamo subito che è una radio da giocattolo in 2,4 GHz, ma abbastanza completa, con un bel display luminoso e molte funzioni da attivare con dei bottoni, purtroppo abbastanza tutti uguali e difficili da distinguere mentre si vola: con il pulsante in alto a sinistra si accende e spegne il video, con quello sulla destra si fanno le acrobazie (ovviamente la possibilità di confondere il video con il looping c’è). Con la pulsantiera si può definire la sensibilità sui comandi (40, 60,80 oppure 100%) mentre con la app la stessa funzione si fa tappando sull’apposito pulsante. Pur non avendo un GPS a bordo, la macchina ha un primitivo sistema di ritorno a casa che si attiva premendo per due secondi il pulsante centrale sul lato destro del trasmettitore (che tra l’altro volendo accende e spegne le luci, premendo per meno di due secondi) e il sistema CF, che permette di evitare i comandi a specchio facendo in modo che la macchina si muova sempre dalla parte in cui si sposta lo stick indipendentemente da come è orientata nel cielo, e si attiva tenendo premuto per due secondi l’ultimo tasto in basso nella pulsantiera a destra. Per poter funzionare, questa modalità richiede una procedura di calibrazione ben spiegata nel manualetto. la portata della radio, secondo quanto dichiara il costruttore, varia da 50 a 150 metri, poco ma adeguato per un giocattolo.

In volo

IMG_2606Come tutti i multicotteri giocattolo, con il vento non se la cava per niente bene, anche se siamo riuscito a ottenere dei voli tutto sommato piacevoli in una giornata di venticello abbastanza sostenuto da far navigare delle barchette a vela al lago Malaspina di Milano. La stabilità è buona ma non eccezionale, e la mancanza di sensori per l’hovering e soprattutto di un barometro per la quota impone una certa manualità per fare manovre precise senza perdere o guadagnare quota. La macchina al massimo della reattività comunque è divertente e permette una certa agilità, naturalmente le manovre brusche non sono il massimo per ottenere un video piacevole. I led rendono il Cyclone ben visibile anche in una giornata di fine inverno non molto luminosa.

splashDurate le prove,nostro malgrado abbiamo visto che l’acqua non gli fa un baffo: a un certo punto siamo finiti a mollo nel laghetto. In pochi secondi il Cyclone è affondato, l’abbiamo recuperato con una canna da pesca, steso ad asciugare come fosse un calzino bagnato, ricaricato la batteria ed è tornato in volo proprio come se nulla fosse successo. Bravi davvero.

 

Valutazione

Ci è piaciuto: La batteria con attacco standard, la luminosità della camera, la fluidità del ritorno video.E il fatto che sia finito sul fondo del laghetto ma poi una volta ripescato sia ripartito subito senza conseguenze.

Non ci è piaciuto: La mancanza di un interruttore per spegnere il quadricottero e la mancanza della registrazione onboard su scheda di memoria.

Rapporto qualità prezzo ♥♥♥♦♦
Qualità immagini ♥♥♥♥
Doti di volo ♥♥♥♦♦
Robustezza ♥♥♥♥

Scheda tecnica

Peso e dimensioni: 24 cm di diametro, 120 grammi
Raggio d’azione: 50-150 metri 2,4 GHz, 50-70 metri wifi
Risoluzione video e foto: 0,3 megapixel, 720×576
Scheda di memoria: solo salvataggio WiFi sul cellulare
Prezzo: 131 euro da Conrad.it

 

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