Lo scorso 13 ottobre, all’insegna della Advanced Air Mobility, ossia gli scenari di mobilità aerea urbana che tra qualche anno vedremo nelle nostre città più avanzate, ha avuto luogo l’incontro tra ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e Leonardo, realtà industriale che opera nel settore dell’alta tecnologia, ovviamente con un occhio particolare ai droni.
Tra i presenti, non solo i vertici di entrambe le realtà, come ad esempio il Presidente ENAC Pierluigi di Palma e il Direttore Generale Alessio Quaranta, l’amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo e il Direttore Generale Lucio Valerio Cioffi, ma anche il Direttore Centrale Regolazione Aerea Fabio Nicolai e il Direttore Centrale Vigilanza Tecnica Claudio Eminente dell’ENAC.
Come detto, argomento principale sul tavolo è stato lo sviluppo della Advanced Air Mobility, obiettivo strategico nazionale che richiede di favorire – come riporta il comunicato ufficiale di Enac – “Una transizione digitale ed ecologica nel settore dell’aviazione civile attraverso lo sviluppo di soluzioni di mobilità intelligente e sostenibile che guardino oltre il trasporto aereo tradizionale e promuovano una rinnovata crescita economica e industriale della filiera nazionale“.
Il meeting è stata l’occasione per confrontarsi ed avanzare ipotesi su come realizzare iniziative in grado di attuare le azioni previste all’interno del Piano Strategico Nazionale per Advanced Air Mobility (2021-2030), sviluppato dall’ENAC, “Valorizzando un programma di investimenti pubblici e privati in grado di stimolare l’innovazione nei diversi settori coinvolti, attraverso lo sviluppo di servizi ad alto tasso di innovazione per i cittadini e con un dialogo continuo con le esigenze dei territori“.
Ecco perché ENAC, già da quest’anno, ha intrapreso un percorso concreto con Regioni, città metropolitane e istituzioni territoriali al fine di “Raccogliere le loro esigenze e contribuire a sviluppare congiuntamente, con accordi mirati, un ecosistema per la graduale implementazione di una mobilità aerea intelligente urbana e non, al servizio del cittadino e della comunità, capace di adeguarsi alle diverse esigenze nazionali e potenzialmente esportabile nel più ampio contesto europeo, tutto mediante il rafforzamento e la ratifica di forme di collaborazione e di semplificazione amministrativa delle istituzioni interessate“.
Ed è proprio in quest’ottica che si inserisce il recente Protocollo con Cortina in vista dei Giochi Invernali di Milano – Cortina del 2026, “Per lo sviluppo della mobilità urbana ed extra urbana, incentrata sulla sostenibilità ambientale, sulla differenziazione dei servizi attivabili, sulla flessibilità di raggiungere le aree meno collegate così da interconnettere il territorio“.




