SEAT punta sui droni autonomi nella smart factory di Martorell

Qualche anno fa, il quartier generale SEAT a Martorell è stato il primo stabilimento in tutta la Spagna ad attivare un servizio di consegna via drone, ottenendo vantaggi come tempi di consegna ridotti, più flessibilità, efficienza e attenzione all’ambiente.

Oggi, SEAT continua a puntare sui servizi di logistica innovativi e infatti,  grazie alla collaborazione con Eurecat, il Centro Tecnologico di Catalogna, sta sperimentando l’uso dei droni autonomi per trasportare componenti all’interno della linea di produzione. Il progetto, avviato nel 2019, è ancora in fase di test ma ha già totalizzato oltre 1.500 ore di lavoro, senza fermarsi nemmeno durante la pandemia. L’obiettivo è quello di applicare questa tecnologia a un’intera flotta di droni programmati per volare in modo autonomo, cioè senza la necessità di un controllo da remoto.

“Vogliamo capire quali sono i vantaggi della mobilità verticale autonoma, per liberare spazio sul pavimento e spostare i componenti leggeri in modo veloce, pulito ed efficiente. Così, nel prossimo futuro i droni potrebbero trasportare autonomamente le parti direttamente sulla linea” racconta Alba Gavilán, Responsabile di Digital Execution & Delivery all’interno della divisione Strategia di Produzione.

Del resto è già da qualche anno che i droni sono comparsi all’interno degli impianti produttivi di automobili, ma a proposito di logistica hanno già iniziato a dire la loro anche in alcuni dei principali porti del mondo (qui potete leggere un articolo su quanto accadeva tempo fa nel porto di Rotterdam).

E a Martorell i droni si integrano con gruppi di robot che si muovono in modo indipendente all’interno dei reparti, come gli AGV (veicoli a guida automatica) e gli AMR (robot mobili autonomi), all’interno di un ecosistema di servizi innovativi di logistica sempre più in sinergia tra loro.

dettaglio drone seat eurecat stabilimento martorell

“Il vantaggio dei droni è che si muovono in modo verticale senza avere ostacoli lungo il percorso e questo, oltre a facilitare il trasporto dei componenti, diventerà complementare al lavoro che gli AGV svolgono normalmente a terra” aggiunge Gavilán.

Per muoversi in sicurezza e con precisione all’interno, dove il gps non funziona, i droni sfruttano un sistema di sensori che scansiona il pavimento e permette al velivolo di orientarsi: “La mappatura dell’impianto è molto importante, così come lo sono la programmazione e tutte le ore di test, che vengono effettuate anche inserendo alcuni ostacoli, per allenare i droni ad affrontare ogni tipo di situazione”.

Categorie News