Caos patentini A2: Cosa si intende per “Proctored”?

Ieri, con una nota che non mancherà di far discutere, ENAC ha espresso molto duramente la sua posizione sulle modalità per sostenere gli esami A2. Ma che dicono le altre Authority europee? E soprattutto che intende fare EASA?

Sempre più italiani scelgono di sostenere all’estero gli esami per pilotare i droni, sia A1-A3 sia A2. E la cosa non è sicuramente sfuggita in via Castro Pretorio, che ieri ha diffuso una nota dai toni parecchio duri:

In merito alle modalità di effettuazione degli esami per il conseguimento del Certificato di Competenza di Pilota Remoto per la sottocategoria OPEN A2, si evidenzia che l’Allegato al REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/639 DELLA COMMISSIONE del 12 maggio 2020, all’art. UAS.OPEN.030 “operazioni UAS nella sottocategoria A2” punto (2) (c), specifica quanto segue:

“…aver superato un ulteriore esame di conoscenza teorica, organizzato dall’autorità competente o sostenuto presso un’entità designata dall’autorità competente di uno Stato membro …”

Al fine di evitare qualsiasi erronea interpretazione, si ribadisce pertanto che, in aderenza alla normativa vigente, l’esame di conoscenza teorica per la sottocategoria OPEN A2 al momento non può essere effettuato online (da casa), in assenza di  una procedura di sorveglianza  garantita  dall’Autorità.

Per quanto detto, si diffida qualsiasi società/organizzazione/entità a pubblicizzare e/o a diffondere informazioni (anche attraverso social networks o siti internet, blog, ed altri canali telematici) che facciano esplicito riferimento alla possibilità di poter acquisire il Certificato di Competenza di Pilota Remoto per la sottocategoria OPEN A2 in modalità online da casa, senza sorveglianza, o che possano in qualsiasi maniera indurre in errore gli utenti

immagine di enac procotred

Cosa ha scatenato una simile tempesta? La questione è squisitamente politica: ENAC ha scelto una interpretazione piuttosto radicale delle norme europee, che possiamo riassumere in due punti:

  1. Ha svuotato di contenuti le scuole di volo (entità riconosciute), per quanto riguarda l’ esame A2, riducendoli al mero compito di controllori della regolarità delle prove;
  2. Non ha strutturato un esame online che, soprattutto oggi che il Covid rialza la testa in tutta Europa, permettesse agli allievi di frequentare lezioni e sostenere esami da casa propria, naturalmente con le necessarie garanzie sulla regolarità dell’esame.

Altre Autorità europee si sono invece posizionate sull’estremo opposto della scala, riconoscendo un ruolo ben più ampio alle loro entità riconosciute, anche nello svolgimento dell’esame, che talvolta può essere anche fin troppo rilassato sulla supervisione ei candidati all’esame, come abbiamo constatato noi stessi

Quindi chi ha ragione?

Enac è la nostra Authority nazionale, e ha fatto le sue scelte. Altre Authority europee ne hanno fatte altre, e hanno il diritto di farle valere, chiaramente nel quadro delle regole comuni EASA. Se queste Authority straniere considerano validi gli attestati rilasciati dalle loro Entità Riconosciute, sono validi in tutta Europa, Italia compresa.

Però la situazione che si è creata  rischia di far danni a scuole di volo e allievi, quindi va superata. Tra l’estremo di Enac che impone di recarsi fisicamente in una scuola a sostenere gli esami (e presso non significa affatto “Di Persona“) e l’estremo altrettanto discutibile di chi limita il concetto di “proctored” alla semplice verifica della carta d’identità, a nostro avviso va trovata una sintesi che salvi la capra (il diritto delle persone di fare l’esame dove credono, anche online) e i cavoli (la sicurezza che l’esame sia stato superato in modo leale e corretto).

In altre parole, auspichiamo che le Authority si parlino tra loro, e alla fine trovino degli AMC, “Accettable mean of compliance” validi per tutti, e applicati da tutti, per un esame online pratico e leale: ne gioverebbe una corretta concorrenza tra Entità riconosciute (oggi quelle italiane sono pesantemente penalizzate, molti allievi italiani vanno all’estero ma non ci risulta il contrario) e serenità per chi ha superato correttamente l’esame. Quindi a nostro avviso la querelle deve essere risolta in sede EASA, dopo una discussione tra Authority a livello europeo.

[Link al comunicato di ENAC]

 

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