Rio 2016, giochi olimpici senza droni

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Sono iniziati questa notte i giochi olimpici di Rio con una cerimonia di apertura che si é svolta senza intoppi e inaugurata dalla accensione del tripode avvenuta per mano dello sfortunato maratoneta brasiliano Vandeley de Lima che nella edizione del 2004 fu buttato fuori pista da uno scalmanato negandogli la possibilità di conseguire l’oro olimpico.

Non ci saranno droni a fare incursioni aeree inaspettate a Rio 2016 soprattutto sul grande stadio Maracana. Perlomeno non ci saranno voli da parte di velivoli a pilotaggio remoto marcati DJI.

DJI innovation, gigante asiatico produttore dei droni, ha recentemente effettuato  un aggiornamento del software aggiungendo alla lista delle NoFlyZone alcuni siti olimpici. Le NoFlyZone sono speciali vincoli eletrronici che impediscono ai droni di tipo Phantom e Imspire di decollare nei pressi di alcune zone vietate. Le zone temporaneamente interdette al volo sono quelle di Rio de Janeiro, Sau Paulo, Brasilia  e rimarranno valide per tutta la durata degli eventi sportivi.

DJI è orgogliosa di collaborare con le autorità brasiliane per mettere no-fly zone temporanee in luogo durante questo importante periodo, al fine di aumentare la sicurezza nei luoghi di alto profilo e di ridurre la probabilità nella quale alcuni operatori di drone possano inavvertitamente entrare in aree sensibili” – ha affermato Manuel Martinez , direttore delle comunicazioni aziendali, DJI America Latina in un comunicato.

La NoFlyZone temporanea che impedisce i sorvolo dei droni é stata fortemente voluta dai vertici militari del governo brasiliano per evidenti moivi di sicurezza e ordine pubblico.

“La stragrande maggioranza dei clienti DJI vogliono operare in sicurezza e nel rispetto della legge“, ha detto Martinez. “E stabilire chiare ino-fly zone aiuta a ridurre qualsiasi potenziale per le operazioni dei droni che potrebbero distrarre dai prossimi appuntamenti olimpici”

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