I sistemi di difesa aerea, inclusi i più recenti sistemi antidroni, sono in costante sviluppo. Queste tecnologie vengono sviluppate a lungo all’interno dei laboratori, facendo ricorso anche a simulazioni avanzati e molto realistiche, ma in conclusione sono i test sul campo gli unici attraverso i quali è possibile stabilire la loro effettiva efficacia.
È per situazioni come queste che vengono impiegati i droni aerobersaglio come il nuovo Mirach 100/5 V2 di Leonardo, che rispetto al modello precedente (uno dei droni più scelti per training ed esercitazioni da parte di 16 Forze Armate tra Marine e Aeronautiche internazionali) incorpora motori e avionica di ultima generazione, garantendo maggiore affidabilità.
Di recente è stato siglato il primo contratto per un ordine di 10 Mirach 100/5 V2, che verranno utilizzati per simulare aerei ostili e missili in arrivo allo scopo di addestrare le Forze Armate con radar e sistemi d’arma in uno scenario e con bersagli realistico, incluso il lancio di missili aria-aria e superficie-aria. L’accordo prevede che Leonardo, oltre all’aerobersaglio, fornisca anche le stazioni di terra e attività di addestramento, con consegne previste nella seconda metà dell’anno.
Nel comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale, Leonardo spiega inoltre che: “Per aggiornare il Mirach 100/5 ai requisiti attuali e futuri, l’azienda ha completato recentemente un programma di mid-life upgrade mettendo a punto il Mirach 100/5 V2. La versione incorpora un nuovo motore, avionica avanzata ed è caratterizzata, inoltre, da una maggiore affidabilità. Con questi miglioramenti, il sistema è pronto per simulare negli anni a venire minacce ad elevate prestazioni.
Insieme al Mirach 100/5 V2, che sostituisce il Mirach 100/5, il portafoglio di Leonardo presenta anche il drone bersaglio M-40, che offre prestazioni medio-alte e un ottimo rapporto costo-efficacia a confronto con i sistemi basici della concorrenza.
I clienti possono avvalersi anche della formula “drone-as-service”, in base alla quale Leonardo garantisce il servizio al cliente mantenendo la proprietà e la gestione della flotta. Il primo esempio di questa opzione è stato il contratto con l’Aeronautica Militare Italiana”.




