Continua il conflitto russo ucraino anche fuori dai teatri di guerra. Nello spazio cyber probabilmente si svolgono i maggiori e più feroci attacchi hacher mai registrati prima. Non solo ramsomware e trojan, con i quale infettare i dispositivi o i server istituzionali e commerciali, per poi richiedere ingenti somme di denaro virtuale in cryptovalute, ma anche attacchi con il solo scopo di affaticare e mandare fuori servizio i siti web.
Questa mattina 31 maggio il sito dell’Ente Nazionale Aviazione Civile, che raccoglie le informazioni utili al volo per i passeggeri dell’aviazione generale, ma anche i regolamenti ivi compresi quelli che interessano il mondo dei droni o UAS come si chiamano adesso risulta irraggiungibile.
Viste le minacce giunte dal gruppo di hactivisti filorussi, ma potrebbero essere criminali senza alcuna bandiera quelli che si celano dietro a questi atti, potrebbe darsi benissimo che il sito istituzionale di ENAC sia irraggiungibile proprio a seguito di un attacco DDOS.
Distribuited Denial of Service, cioè un attacco proveniente da più fonti, generalmente bot o macchine pre-infettate che contemporaneamente inviano richieste al sito in oggetto.
Di fatto non si tratta di un attacco vero e proprio, ma in tutti i casi il sito sotto tiro viene paralizzato e i server non riescono ad evadere e a riconoscere le richieste di accesso lecito rispetto a quelle malevole.
Molte Entità Riconosciute, nelle giornate di martedì e giovedì, si collegano al portale dell’Ente per far svolgere gli esami per ottenere gli Attestati A2 in modalità Proctored e la cui erogazione a quanto pare risulta impossibilitata al momento.
Il portale di ENAV e D-flight.it anche essi utili agli operatori di droni, appaiono al momento della scrittura di questo articolo, facilmente raggiungibili. Quindi la consultazione delle mappe con le zone geografiche e relative limitazioni dedicate agli operatori e piloti di droni, sono funzionanti.
[aggiornamento ore 09:43]
Ora il sito di www.enac.gov.it pare funzionare.




