Aermatica ci riprova dopo il fallimento, ma non costruirà più droni

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Dopo il fallimento dello scorso aprile 2016, Aermatica si ripresenta sulla scena italiana non più nei panni di produttore, ma come fornitore di soluzioni con particolare interesse verso l’agricoltura di precisione. Una mossa strategica simile a quella di 3DR Robotics, che dopo aver  abbandonato la produzione si è lanciata sulla fornitura di servizi a valore aggiunto.

Il fallimento di Aermatica fu certamente un shock per molti addetti al settore e non solo per i creditori. La fine dell’esperienza venne sancita dal tribunale di Como con il fallimento n.48 di Aermatica S.P.A. Atto depositato il 12 aprile 2016 e che fissava la prima udienza per il 4 luglio 2016 con un successivo riesame il 26 ottobre u.s.
Aermatica fu certamente tra le prime aziende italiane e credere fortemente nel settore droni; produttrice di Anteos  un APR – Aeromobile a Pilotaggio Remoto – che ottenne una delle prime autorizzazioni da parte di ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile – per operare nel contesto di operazioni specializzate, delle quali la più nota ispezione del sito di ENEL in zona Livorno.

il drone quadricottero a passo variabile Anteos prodotto nel 2009 da Aermatica SpA

Non sfugge a un attento esame della lista espositori di EIMA International, la manifestazione di riferimento che coinvolge la filiera delle macchine per agricoltura che si svolgerà a Bologna dal 9 al 13 novembre, il nome di Aermatica3D abbinato a quello di BluMatica srl.
Non sono passati nemmeno 7 mesi ed ecco che dalle proprie ceneri rinasce una azienda che bene o male ha lasciato un profondo segno nel panorama industriale italiano del comparto droni e aeromobili a pilotaggio remoto.

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Paolo Marras, General Manager di Aermatica 3D

“Non sarà più un azienda dedicata alla produzione vera e propria, ma concentrerà i suoi sforzi nella fornitura di servizi e soluzioni chiavi in mano pronte all’uso” – ci racconta Paolo Marras ex Ceo di Aermatica SpA, presidente di Assorpas e attuale general manager di Aermatica3D – “Abbiamo scelto come piattaforma di sviluppo DJI, leader del settore, per sviluppare e nostre applicazioni customizzate sulle richieste del cliente, senza disdegnare piattaforme open come Pixhawk.” – prosegue elencando alcuni case history di applicazioni eseguite nel corso della estate appena passata – “Sono state distribuite capsule per la lotta ala piralide del mais su più di 700 ettari in 3 regioni lavorando come partner tecnologico con il Consorzio Agrario Emilia Romagna e il Consorzio Agrario di Cremona” – ci dice ancora Marras. – “Si tratta di una  soluzione basata su tre elementi, le Tecnologie (i Droni, i sensori, i kit)  l’Ingegneria (lo sviluppo e l’Integrazione Software e Hardware, la progettazione e la realizzazione di componenti meccanici) e per finire l’operatività (le operazioni applicative svolte con procedure industriali)”

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Che ne è stato della vecchia Aermatica e quale sarà il team della nuova?Dal punto di vista delle persone, intese come Know How, sono state trasferite e acquisite tutte nella nuova compagine facente parte di un piccolo gruppo industriale comasco” – aggiunge l’imprenditore sardo – “Ad oggi AERMATICA 3D ha una posizione unica sul mercato, in grado di soddisfare le esigenze delle aziende e dei professionisti. La specifica soluzione applicativa arriva “dall’alto” grazie all’integrazione di diverse piattaforme di volo, sensori, componenti software, hardware. Siamo in grado di approntare sistemi ingegnerizzati secondo le esigenze applicative del cliente e le autorizzazioni ENAC.”

 

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