Il gigante cinese JD testa le consegne via drone

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Mentre negli Usa Amazon continua a fare fatica per lanciare il suo Prime Air, dall’altra parte del mondo il gigante dell’ecommerce cinese JD ha lanciato pubblicamente il suo servizio di consegne via drone. L’azienda cinese, proprietaria del sito jd.com (ex 360buy.com) è uno dei colossi del paese, con circa 100 mila dipendenti, nonché principale competitor di Alibaba.com.

L’occasione per sperimentare l’impatto del rivoluzionario servizio è stata offerta lo scorso 11 novembre dal “Singles’ Day”, il giorno della festa nazionale dei single, paragonabile al nostro San Faustino (15 febbraio) solo per quanto riguarda il significato, perché in Cina questa ricorrenza è di gran lunga più popolare, basti pensare che dal punto di vista commerciale rappresenta il più grande evento one-day del mondo, in grado di superare 17 miliardi di dollari di vendite online in sole 24 ore (il Cyber Monday americano dello scorso anno si è fermato “appena” a 3 miliardi).

I test non hanno avuto luogo a Pechino, dove il rischio di danni in caso di incidenti sarebbe stato altissimo, ma hanno interessato le province rurali di Jiangsu, Shaanxi e Sichuan. Nel complesso, sono stati effettuati migliaia di voli di prova, una piccola parte dei quali ha incluso la consegna di pacchi per i clienti che avevano ordinato la merce sul sito web. Josh Gartner, portavoce dell’azienda, ha dichiarato soddisfatto che “È andato tutto liscio, con pacchi consegnati da quattro diverse basi del paese”. Al momento, non si tratta ancora di consegne via drone sino alla porta di casa del cliente, ma il compito dei droni è quello di trasportare la merce dai magazzini regionali fino ai cosiddetti “Promotori del villaggio”, ossia dei responsabili di zona (attualmente 300 mila) che si occupano poi di consegnare i pacchi ai singoli clienti.

La Cina e le aziende cinesi in testa nella corsa alle consegne via drone?

Sembra così che JD abbia tutte le carte in regola per candidarsi a sviluppare il primo programma di consegne via drone su larga scala, a livello mondiale. Gartner ha confermato che la compagnia cinese ha ottenuto l’autorizzazione del governo di Pechino per il progetto, che prevede di coinvolgere 30 droni in grado di consegnare pacchi da 5 a 15 kg fino a 50 km di distanza.

Il futuro è quasi dietro l’angolo, ma non si tratta certo di una corsa dal risultato scontato. Cina e Usa possiedono i due mercati ecommerce più proficui del mondo, ma gli enormi interessi di business che ci sono dietro non sono ancora sufficienti a forzare la mano ai legislatori dei diversi paesi, che procedono a piccoli passi e navigano a vista verso normative più semplici e permissive. Secondo Holland Michael, co-fondatore del Center for the Study of the Drone, prima di implementare un programma di consegne via drone su larga scala sarà necessario disporre di una nuova forma di management del traffico aereo, di regolamenti più avanzati e non ultimo di tecnologie di volo autonome sempre più sicure, certificate dalle autorità dell’aviazione.

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