Droni ormai in pianta stabile nell’arsenale del narcotraffico

0

Ormai sappiamo benissimo che i droni possono essere usati tanto per salvare vite, come nel caso dei recenti terremoti che hanno colpito l’Italia, quanto per attività illegali, come nel caso del drone utilizzato per trasportare una lima ai detenuti di un carcere a Londra.

Al netto delle paure per l’uso a fini terroristici, attualmente le autorità si preoccupano soprattutto di tenere sotto controllo i tanti appassionati che fanno volare i loro multicotteri nelle aree dove è vietato, non bisogna sottovalutare che i droni possono essere e vengono sempre più spesso utilizzati per attività criminali.

droni-corrieri-della-drogaNei giorni scorsi, la polizia della cittadina costiera di Bahía Solano, in Colombia, ha scoperto 130 kg di cocaina nascosti sotto la sabbia di una spiaggia, assieme alle parti di un drone, pronte per essere assemblate. José Acevedo, comandante di polizia della regione, ha spiegato che il drone, impiegato per trasportare cocaina oltre il confine con Panama, era in grado di trasportare un carico di 10 chilogrammi ad ogni viaggio, per una distanza di 100 chilometri. Un modello di prim’ordine finanziato coi tanti dollari del narcotraffico (la Colombia è il primo produttore mondiale di coca), che farebbe invidia a molti professionisti del settore.

D’altronde l’uso dei droni come corrieri della droga non rappresenta certo una novità, visto che ormai da anni sono entrati a far parte dell’arsenale dei narcotrafficanti. Già nel 2010 le autorità messicane denunciavano che i trafficanti di droga stavano usando degli UAS per il loro commercio illegale. Più recentemente, a gennaio del 2015, un drone che trasportava quasi 1,5 chili di metanfetamine precipitò in un parcheggio di Tijuana, in Messico, mentre a settembre dello stesso anno un sacchetto di plastica contenente oltre 11 chili di marijuana, forse anch’esso trasportato da un drone, finì all’interno della cuccia di un cane in Arizona, vicino al confine col Messico.

1317 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: