DJI Inspire 2: due batterie, due camere ed evitamento ostacoli

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dji inspire 2Presentato un po’ a sorpresa a metà novembre, l’Inspire 2 è una macchina rivolta ai professionisti piuttosto che agli amatori, e anche in questo segmento le novità sono tante e importanti. A cominciare dallo chassis, che adesso è in lega di alluminio e magnesio, che si traduce in un scafo molto più robusto e leggero di quello del predecessore Inspire 1: due cose apprezzabilissime in una macchina “da lavoro”, che deve volare sempre, in ogni condizione ragionevole.

Un’altra novità importante è che adesso le batterie sono due. Il che incide poco sull’autonomia, che è sempre attorno ai 27 minuti, ma incide molto sulla sicurezza: se una dovesse andare in crisi, la seconda consente di tornare sani e salvi alla base (e di riportarci anche le riprese fatte, ovviamente). Impressionanti le prestazioni, con la possibilità di portare in appena 4 secondi il drone da 0 a 80 chilometri orari (che poi non è nemmeno il massimo, visto che arriva a 93 circa), e la velocità massima di salita e discesa, rispettivamente 6 e 9 metri al secondo. Per gestire simili prestazioni, il barometro è ridondante, e ridondanti sono anche i sistemi per la navigazione satellitare e per il controllo della velocità. Certo la velocità estrema non rappresenta una qualità fondamentale per le riprese, ma prestazioni del genere possono aggiungere una piacevole varietà di soluzioni a chi filma.

info inspire 2

Benvenute Zenmuse X4S e X5S

zenmuse x4s x5s inspire 2Le novità più attese riguardano le camere, che sono la ragion d’essere del drone. Effettivamente non si era mai vista una simile potenza ottica su una macchina di questa fascia. Il drone supporta le nuove ZenMuse x4S e X5S, e altre si aggiungeranno in seguito (tra cui speriamo presto una camera multispettrale e agli infrarossi, che aprirebbero all’Inspire 2 il mercato dell’agricoltura di precisione e della ricerca e soccorso).

In particolare, la Zenmuse X4S ha un sensore da un pollice da 20 megapixel,11.6 stop e 24 mm di distanza focale. La x5S ha un sensore più grande in formato Micro Quattro terzi da 20.8 megapixel con 12,8 stop e lenti intercambiabili: sono in catalogo 10 obiettivi diversi, dal fisheye al teleobiettivo.

L’operatore video riceve il segnale di ritorno video tramite un feed dedicato dalla Zenmuse montata sul gimbal principale, mentre il pilota riceve il segnale da una camera di servizio solo per lui, montata su una seconda gimbal in posizione frontale: così se il cameraman muove la camera per la ripresa, il pilota può sempre contare su un feed video preciso e affidabile di dove sta andando la macchina. Pilota e cameraman non devono nemmeno restare poi così vicini, visto che il link tra radio principale e slave funziona fino a 100 metri di distanza. Anche l’Inspire 2, come i P4 PRO, passa da solo tra 2,4 e 5,8 GHz a seconda della qualità del segnale che trova.
Il “motore delle immagini” dell’Inspire 2 si chiama CineCore 2.0 e consente di riprendere immagini a 5,2K a 2,4 Gbps nel formato Adobe Raw, e le registra su un nuovo tipo di supporto, CineSSD. CineCore 2.0 supporta i formati Adobe CinemaDNG, Apple ProRes 422 HQ (5.2K, 4K) e ProRes 4444 XQ (4K), H.264, e H.265.
Se si volesse trasmettere in televisione in diretta le immagini del drone, l’Inspire2 ha un modo ottimizzato per il broadcast nei formati HD televisivi 1080i50/720p60.

schermi Crystalsky inspire 2 controllerPer evitare l’uso del telefonino come monitor, opzionalmente DJI popone come accessorio a pagamento schermi Crystalsky progettati per la massima visibilità anche sotto il sole diretto, rispettivamente da 5,5 e 7,85 pollici, con brillantezza rispettivamente di 2000 cd/m2 e 2000 cd/m2. Tra l’altro, l’uso degli schermi opzionali riduce il tempo di latenza del video.
Anche i modi di volo sono disegnati apposta sulle esigenze di chi fa videoriprese: interessantissimo lo Spotlight Pro Mode che permette al drone di volare liberamente dove gli pare mentre il gimbal si orienta automaticamente sul soggetto della ripresa. E se vengono superate le possibilità di rotazione del gimbal, solo allora si gira anche il drone.

Oltre il Cielo
Inspire 2 ha anche la possibilità di montare eliche disegnate apposta per l’altissima quota, 16.500 piedi sul livello del mare, più di 5 mila metri. Il che non significa che ci debba arrivare partendo da terra, sarebbe estremamente pericoloso oltre che illegale. Ma semplicemente che la macchina può operare in piena sicurezza anche in altissima montagna (l’Everest resta ancora fuori dalla sua portata, però la vetta del Monte Bianco non gli fa un baffo). Visto che può volare in montagna, e tutti abbiamo visto cosa è successo a Madonna di Campiglio quando un drone per poco non prendeva in testa uno sciatore, ci rassicura sapere che le batterie sono progettate per lavorare a temperature fino a -20° sotto zero.

Ostacoli e indoor
Dopo il P4 (sia vecchio che nuovo) le camere per evitare gli ostacoli sbarcano anche sull’Inspire 1, e sono montate sia davanti sia dietro, per coprire tutto il perimetro del drone. Inoltre, utili per quando si vola in spazi chiusi, sono stati aggiunti sensori a infrarossi puntati in avanti.

L’Inspire 2 è il miglior drone per fotografia aerea mai realizzato?

Quando uscì nel 2014, DJI disse che l’Inspire 1 aveva tutto quello che serviva per realizzare riprese aeree. Ed era vero, perché di fatto quel modello era il primo, sul mercato, ad unire trasmissione video HD, un gimbal in grado di ruotare a 360 gradi, una camera per riprese a 4K e un’app per controllare il tutto in modo semplice. Certo è che da quel dì i progressi hardware e software a livello di droni e di video sono stati moltissimi, e sebbene ancora oggi l’Inspire 1 sia un drone competitivo, il suo fratello più giovane arriva al momento giusto per dare un nuovo strappo al settore, portando la qualità ad un nuovo altissimo livello.

Cosa cambia rispetto all’Inspire 1 (versione 2.0)

Inspire 2 Inspire 1 v2.0
Autonomia 25-27 min 18min
Raggio d’azione 7 km 5 km
Risoluzione video 5,2 k 4k
Risoluzione foto 20Mpx 12,4Mpx
Portata Sensori 30m
Velocità 30 m/s
(108 km/h)
22 m/s
live view 1080p 720p

 

Il discorso “prezzo”

Il nuovo Dji Inspire 2 costa la bellezza di 3399 euro, ma il suo arrivo apre interessanti prospettive per chi vuole acquistare il vecchio Inspire 1, il cui prezzo di listino è stato tagliato di oltre 1000 euro e ora lo si porta a casa con 2.299 euro nella versione 2.0. Tagli anche all’inspire 1 Pro (ora costa 3.899 euro) e così via per tutta la gamma. Il taglio più robusto è al listino dell’Inspire 1 Raw con due radio e due SSD, che si è abbassato di ben 2.800 euro e ora costa 7.499 euro.

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