Robot volanti per lo studio del Mare del Nord

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DRONE-civile

Gli accademici dell’Università di Aberdeen, in collaborazione con un gruppo dell’Università di Bergen in Norvegia, stanno utilizzando droni civili, i piccoli robot volanti definiti anche come UAV o meglio ancora UAS,  per la scansione di formazioni rocciose in aree remote, al fine di capire meglio cosa c’è sotto la superficie e migliorare la comprensione dei giacimenti del sottosuolo.

aberdeen-logoIl professor John Howell uno scienziato geologo della università di Aberdeen, spiega che durante le perforazioni al fine di saggiare il sottosuolo nel Mare del Nord, non si riesce ad avere una visione omnicomprensiva di ciò che succede all’esterno dei pozzi, dato che alle volte sono situati a diversi chilometri di distanza. I droni dovrebbero servire a ricreare modelli 3D molto completi e dettagliati che possono in seguito essere adattati al sottosuolo, afferma il professore universitario.

Il velivolo a pilotaggio remoto utilizzato costa circa 10.000 sterline è radio comandato e grazie ai suoi 8 motori permette di sollevare contemporaneamente due fotocamere che produrranno immagini stereo in 3D da ricomporre per la modellazione.

fonte: università di Aberdeen

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