Questo Drone stampa oggetti 3D mentre è in volo

La scorsa settimana un team di ricercatori dell’Imperial College di Londra ha messo a punto un sistema grazie al quale un gruppo di droni è in grado di creare qualunque genere di oggetto direttamente in volo, grazie alla tecnologia della stampa 3D.

Sfruttando una mente artificiale condivisa, i droni si comportano come uno sciame d’api che, in volo, costruisce e plasma l’alveare. Si tratta quindi di una squadra di cantiere in cui però ogni velivolo svolge un compito specifico: ad esempio uno o più droni possono essere deputati alla posa del materiale, come fossero operai, mentre altri si occupano esclusivamente di tenere sotto controllo l’avanzamento dei lavori, come dei supervisori. I ricercatori hanno chiamato la flotta è chiamata “Aerial-AM”, che sta per “Aerial Additive Manufacturing”, e i droni sono soprannominati, in base ai loro compiti, “BuilDrones” (ossia i droni-costruttori) e “ScanDrones” (e cioè i droni manager che verificano i lavori).

Durante i numerosi test condotti dal team di ricerca, la flotta ha stampato in 3D diverse strutture con precisione millimetrica, usando materiali che vanno dalla schiuma a composti appiccicosi simili al cemento, e svolgendo il tutto con una minima supervisione umana.

Ecco un video che mostra come agiscono i droni costruttori:

Ambiti di applicazione

Nonostante il talento dimostrato nella costruzione, come molti altri originali progetti basati sui droni anche questo, pubblicato su Nature.com, è da considerarsi ancora in uno stato embrionale. Le strutture realizzate durante i test sono state piuttosto semplici, ma la speranza è che questa tecnologia, una volta perfezionata e adattata su larga scala con velivoli di dimensioni e potenza maggiori, e quindi in grado di lavorare più “in grande”, possa offrire un contributo determinante in diverse situazioni di emergenza.

In molti casi di disastro ambientale, infatti, la necessità di creare degli alloggi di emergenza per le persone rimaste isolate si scontra con l’impossibilità pratica di raggiungere l’area con i mezzi adatti. Come esseri umani siamo abituati a pensare alla costruzione come un qualcosa che parte necessariamente da terra, ossia lo stesso piano sul quale ci troviamo noi, eppure i droni capaci di costruire strutture in volo permettono di ribaltare questo approccio. In teoria, un domani potrebbero occuparsi di realizzare in breve tempo dei rifugi per dare un alloggio agli sfollati in seguito a un terremoto, in una zona dove non è ancora possibile arrivare via terra con i mezzi necessari al trasporto di strutture di emergenza o materiali di costruzione.

Anche nel caso di questo innovativo progetto di ricerca, dunque, non possiamo fare altro che sperare in futuro di coglierne i frutti.

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