Sondaggio: in Europa Droni e UAM ben accetti se per scopi medici

AiRMOUR, un progetto di ricerca e innovazione che supporta la mobilità aerea urbana attraverso i servizi di emergenza medica, ha di recente pubblicato i risultati di un sondaggio mirato a conoscere l’opinione pubblica rispetto ai diversi casi di servizio alla sicurezza, al rischio, alla privacy, all’ambiente e all’impatto socio-economico di diversi casi d’uso di servizio medico di emergenza.

Con oltre 1100 cittadini intervistati (provenienti dai 6 Paesi europei che aderiscono al progetto AiRMOUR, che sono Finlandia, Svezia, Norvegia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi), si tratta del più importante sondaggio che coinvolge i cittadini europei sui temi della mobilità aerea urbana, ovviamente dopo lo studio che EASA pubblicò a maggio 2021 sull’Urban Air Mobility.

Risultati

I risultati del sondaggio non sono particolarmente sorprendenti, ma anzi confermano una tendenza già emersa nelle altri pochissimi studi simili che ci sono sulla materia, e cioè che l’idea della mobilità aerea urbana, coi droni che voleranno nei cieli delle nostre città, in generale non entusiasma in modo assoluto l’opinione pubblica. L’elemento determinante, per quanto riguarda l’accettazione pubblica resta invece il fine ultimi per il quale i droni voleranno.

sondaggio droni accettazione pubblica

Come mostra la figura sul confronto dell’opinione degli intervistati rispetto all’uso dei droni per le consegne a fini medici o non medici, infatti, emerge chiaro che le persone sono molto più a favore nel primo caso (il totale sfiora l’80%), mentre nel secondo caso la somma di chi considera il servizio accettabile o molto accettabile arriva ad un più equilibrato 50%. Naturalmente c’è da considerare anche che la percentuale di chi è davvero contrario al drone delivery, anche quando non declinato a scopi medici, non è così alta, tant’è che in questo caso supera di poco il 20%.

Droni passeggeri eVTOL

Un quadro simile è quello relativo all’altro elemento principale dell’UAM, ossia i velivoli VTOL (con capacità di decollo e atterraggio verticale).

droni vtol trasporto passeggeri fini medici o non medici

Anche in questo caso gli intervistati hanno considerato il volo di questi velivoli accettabile se giustificato da fini medici (oltre il 70%), mentre per altri scopi la percentuale di persone che non lo ritengono accettabile passa da poco più del 10% a oltre il 30%.

Vale la pena notare che, sia per i droni corrieri che per i droni passeggeri, è stata riscontrata anche una buona parte di risposte “neutrali”, che statisticamente appartengono soprattutto agli indecisi, un gruppo statistico dove spesso gioca un ruolo determinante la carenza di informazione sull’argomento. Non va dimenticato infatti che il campione è rappresentativo della popolazione media, perciò tra le tante persone intervistate c’è stato anche chi aveva una conoscenza solo parziale o assolutamente inesistente non solo rispetto al concetto relativamente recente e ancora di nicchia di ‘Urban Air Mobility”, ma anche sugli stessi droni.

Livello di conoscenza dei droni (cittadini)

sondaggio airmour droni livello di conoscenza dei droni

Livello di conoscenza dell’Urban Air Mobility

sondaggio airmour droni livello di conoscenza uam

Tornando alle risposte, si riscontra un generale equilibrio rispetto al grado di comfort con i droni per le consegne che volerebbero tra i 120 e i 150 metri di altezza, con uno scenario tra persone in accordo e disaccordo uniformemente distribuito.

grado di confort coi droni che volano a 120 metri di altezza

Per approfondire gli altri temi trattati all’interno del sondaggio, come ad esempio i principali fattori di preoccupazione, i fattori per migliorare l’accettabilità dei droni nell’ambito dei servizi UAM, potete leggere direttamente il report integrale a questa pagina.

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