Sui cieli di Roma non si vola con aerei o droni

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Da una nota sul sito di ENAC, l’Ente Nazionale Aviazione Civile, si legge che sui cieli della città di Roma e della città del Vaticano, permane il divieto di sorvolo per tutto il traffico aereo, droni compresi, dal suolo sino a 750 o 1000 metri circa, a seconda delle zone, per motivi di sicurezza.

Sulla zona capitolina, insiste il divieto di volo agli aeromobili non autorizzati e in modo particolare a SAPR e aeromodelli, in sostanza tutti i droni civili, professionali o ludici che siano.
La nota prosegue con l’obbligo di far osservare ed eventualmente segnalare eventuali abusi  agli Organi di Pubblica Sicurezza ricordando gli articoli del codice della navigazione e penali:

Chiunque infrange tale divieto è soggetto a quanto previsto dal Codice della Navigazione Art. 1102 – Navigazione in zone vietate: Fuori dei casi previsti nell’articolo 260 del codice penale, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro 516,00.

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NoFlyZone per droni e aeromodelli nelle città di Roma e Vaticano

Fermo restando che agli aeromodellisti di buon senso non verrebbe mai in mente di volare in centro città o zone densamente popolate, l’Autorithy conclude affermando quanto segue:

Si ricorda inoltre che, per i mezzi a Pilotaggio Remoto (cd. Droni) e gli aeromodelli valgono le restrizioni di volo su aree popolate e sugli assembramenti di persone.

Non viene comunicata alcuna scadenza per questo divieto.
Link alla nota ufficiale presente sul sito di ENAC

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