Lo aveva annunciato qualche settimana fa e alla fine, un po’ a sorpresa ma soprattutto un po’ sotto traccia, DJI ha pubblicato gli SDK per i suoi ultimi due droni sotto i 250 grammi di peso: il Mini 3 e la sua versione Pro.
Di fatto l’aggiornamento Mobile SDK 5.3.0 per Android, con il supporto per i droni Mini 3 e Mini 3 Pro è arrivato all’ombra dei riflettori lo scorso 7 aprile.

Come sappiamo, gli SDK permettono ad applicazioni di terze parti di interagire con i vari sistemi di controllo del drone, consentendo agli sviluppatori di apportare modifiche alle funzioni native, ad esempio modificando l’interfaccia delle app di controllo, oppure aggiungendo addirittura funzioni che il produttore non ha previsto.
Sotto questo punto di vista, ovviamente, le feature più attese dagli appassionati che volano con il Mini 3 o il Mini 3 Pro consistono principalmente nella programmazione automatica del volo, ad esempio in modalità waypoint, e nell’active track, funzione assente sul Mini 3 normale, che è sprovvisto di sensori anti ostacoli (qui la recensione al Mini 3).
Nel concreto, la novità dei Mobile SDK rende gli ultimi “Mini” DJI ancora più versatili, con specifico riferimento all’ambito professionale, visto che utilizzando app come Dronelink o Litchi sarà tecnicamente possibile usare il Mini 3 e soprattutto il Mini 3 Pro (trovate qui la nostra recensione) per svolgere missioni automatiche a fini di mappatura, ispezione e fotogrammetria, sfruttando i vantaggi normativi riservati ai droni che pesano meno di 250 grammi.




