La RAI userà anche i droni per seguire il prossimo Giro d’Italia

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Il prossimo 5 maggio prenderà il via da Alghero la centesima edizione del Giro d’Italia. In attesa di scoprire quali saranno i ciclisti che si contenderanno la maglia rosa vinta da Nibali lo scorso anno, la storica gara numero 100 della Corsa Rosa si preannunci ricca di novità, soprattutto per i telespettatori.

Il Giro d’Italia vanterà infatti una copertura televisiva senza precedenti, con oltre 170 ore di trasmissioni tra dirette, interviste, approfondimenti. Non solo, perché per un’occasione tanto importante la RAI introdurrà importanti novità tecnologiche per arricchire la qualità dell’intrattenimento, come ad esempio le bike-camera (sperimentate in modo parziale già l’anno scorso), dispositivi che, installati sulle biciclette dei corridori, offriranno non solo inquadrature originali (come già avviene per le videocamere delle monoposto di formula 1 che mostrano la gara dall’abitacolo del pilota), ma forniranno anche in tempo reale numerosi dati sulle prestazioni del ciclista e sull’andamento della gara.

La vera novità riguarda però i droni, che non sostituiranno i numerosi elicotteri, ma si occuperanno di integrare le immagini in diretta della corsa con delle splendide panoramiche sui suggestivi paesaggi lungo i quali si snodano le tappe.

Cosa cambia con i droni al Giro d’Italia

Innanzitutto i droni permetteranno immagini paesaggistiche migliori. Fino all’anno scorso le riprese paesaggistiche erano compito (secondario) degli operatori a bordo degli elicotteri, che dovevano abbandonare temporaneamente la diretta della gara per filmare castelli, monumenti, scorci naturali e altro per qualche secondo. Il risultato dei video girati dall’elicottero erano però immagini spesso schiacciate per via della prospettiva.

Prendendo esempio da quanto già fatto vedere durante il Tour de France dello scorso anno, invece, i droni verranno impiegati esclusivamente sulle riprese “di contorno” alla corsa, garantendo immagini di qualità impeccabile grazie alla possibilità di volare molto vicino ai soggetti inquadrati.

Video: Il contributo dei droni al Tour De France 2016

Se, come con ogni probabilità dovrebbe essere, si seguirà l’esempio francese, i droni entreranno allora in azione nei luoghi del Giro d’Italia nei giorni precedenti la tappa, in modo da realizzare (magari approfittando delle migliori condizioni atmosferiche) dei video ad altissimo impatto che potranno essere usati dalla regia come alternativa alla diretta della corsa, ma anche utilizzati per arricchire i servizi a posteriori sulla gara.

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